È il giorno dell’addio a Lorenzo: a scuola fiori, disegni e dolore

11 Febbraio 2023

A Collemaggio il funerale dell’alunno scomparso mercoledì sera a causa di un malore improvviso La preside Nonnati: «Una classe speciale e unita, queste iniziative sono partite spontaneamente»

L’AQUILA. È stato scelto il luogo simbolo della città per l’ultimo saluto a Lorenzo Di Fabio, il 13enne morto mercoledì sera sotto gli occhi della madre. Saranno le mura della basilica di Collemaggio a racchiudere il dolore di un’intera comunità ferita e stravolta. Il rito funebre è fissato oggi alle 15 e sarà celebrato da don Nunzio Spinelli. Saranno in centinaia, forse migliaia, a riunirsi per l’addio. Non mancheranno i familiari, stretti intorno al dolore della madre Simona, dei nonni e degli zii. Non mancheranno nemmeno gli amici, che hanno condiviso con Lorenzo gli istanti spensierati di un’adolescenza spezzata troppo in fretta.
il ricordo della scuola
Nella scuola media Carducci il dolore per la scomparsa di Lorenzo è ancora tangibile. I ragazzi hanno ricordato il loro amico con disegni, canzoni e poesie. I compagni di classe, la 3^ A, hanno posto un mazzo di fiori sul banco vuoto di Lorenzo. «La loro è una classe speciale, i ragazzi sono molto uniti», spiega Agata Nonnati, preside dell’istituto. «Le iniziative», aggiunge, «sono partite spontaneamente dai ragazzi, è stato un modo per stare vicino a Lorenzo e ricordarlo così come sarebbe piaciuto a lui».
Tanti disegni e cartelloni sono stati esposti nelle aule e nei corridori della scuola. I colori, spesso accesi e sgargianti, hanno squarciato il buio generato dalla notizia della tragedia. Martedì prossimo è previsto l’arrivo di un professionista che offrirà supporto psicologico ai ragazzi. La richiesta era stata avanzata dalla preside nelle ore successive alla morte del 13enne. È stata la stessa preside a informare gli alunni dell’accaduto. Di lì la notizia si è diffusa, sconvolgendo l’intera città. La Nonnati non manca di applaudire il lavoro portato avanti dai docenti in questa fase delicata: «Sono stati magnifici e li ringrazio. Hanno capito il momento e si sono mostrati vicini e comprensivi nei confronti dei nostri ragazzi». I pensieri della dirigente scolastica sono ora rivolti a Simona, madre di Lorenzo: «L’intera comunità dell’istituto Carducci si è stretta intorno al suo dolore, l’abbraccio più grande è per lei e gli altri familiari in questo momento terribile. Avremo modo di starle vicino», dice con la voce rotta dalla commozione.
lo strazio
Struggente il ricordo pubblicato sui social da Daniele, zio di Lorenzo: «Perché? Ora che stavi diventando un ometto, e avremmo potuto fare tante belle cose insieme, shopping, una pizza, un viaggio e forse un bel giro in moto, anche perché anche tu l’avevi nel sangue come tutti noi in famiglia. Nulla potrà mai far dimenticare il tuo splendido sorriso. Ciao tesoro bello».
Anche l’istituto Mazzini dell’Aquila ha voluto rivolgere un pensiero per Lorenzo: «Tutto il personale e gli alunni dell’istituto comprensivo Mazzini si uniscono al dolore indicibile che ha colpito la cittadinanza aquilana per la scomparsa del giovane Lorenzo Di Fabio. L’abbraccio va alla mamma Simona, ai familiari, alle ragazze e ai ragazzi che in Lorenzo avevano trovato un amico sincero e insostituibile. Il nostro istituto esprime vicinanza anche alla comunità dell’Istituto Comprensivo Carducci, toccato da una perdita insanabile».
Dall’istituto comprensivo Dante Alighieri, invece, soltanto tre parole, che scalfiscono la tragedia: «Silenzio, sgomento e dolore».
il malore
Lorenzo è stato stroncato da un malore mentre era seduto sul divano di casa. Guardava la tv fino a quando il destino non ha deciso di accanirsi. Inutile ogni tentativo di soccorso: per il ragazzino non c’è stato nulla da fare. Lorenzo, insieme alla madre, aveva pianto la scomparsa del papà Massimo, morto in un incidente stradale mentre viaggiava in sella alla sua motocicletta. Era il 6 maggio 2017 e quel giorno Lorenzo, che all’epoca aveva 8 anni, avrebbe dovuto festeggiare la prima comunione.
le cause
Sulla morte di Lorenzo, la Procura dell’Aquila ha aperto un fascicolo. Il titolare dell’inchiesta è il pm Guido Cocco. La camera ardente è allestita nell’obitorio dell’ospedale San Salvatore.
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