È il prete che aprì la casa per padri separati

31 Ottobre 2022

Tra le tante sue iniziative il sostegno alle persone in difficoltà e i richiami contro la festa di Halloween

NAVELLI. La casa per i padri separati e le prediche contro Halloween, «festa pagana». Queste alcune delle iniziative alle quali don Massimiliano De Simone si è dedicato in questi anni. La casa Filoxenia è nata nel 2015 a Civitaretenga, su impulso dell’arcidiocesi dell’Aquila in sinergia con la Caritas, per accogliere e restituire dignità a una figura nuova anche sotto l’aspetto normativo: il papà separato, costretto, in molti casi, anche all’indigenza dalle sentenze di tribunale. L’iniziativa ha avuto un’utenza per un certo periodo, poi l’attività è stata rimodulata quando le persone che vi si erano rivolte avevano trovato lavoro e, quindi, erano uscite dalla condizione di bisogno.
Ma i giornali (caso Spatuzza a parte) hanno parlato spesso di “don Max” come il prete anti-Halloween. «Una festa che può rivelarsi pericolosissima», ha detto il sacerdote in alcune interviste al Centro, «perché distorce il messaggio più importante per i nostri figli: che noi siamo figli della luce non figli delle tenebre. Si parla di una festa innocua», aveva poi argomentato, «ma in realtà, spingere sull’occulto può rivelarsi particolarmente pericoloso, specialmente in un’epoca in cui le forze del male lavorano in modo subdolo». E aveva poi aggiunto: «Tanti ragazzi diventano dei mostri in nome non si sa di chi o cosa per seguire le mode del momento». Quindi, un consiglio. «Sarebbe bello puntare l’attenzione sulla festa di Ognissanti e lasciare le maschere al Carnevale, per ritrovare quello spirito popolare autentico che una volta ci faceva mettere e togliere le maschere in tempo per la Quaresima».