È il socio del negozio sulla Statale 80

22 Novembre 2018

Attività dal centro storico all’immediata periferia, ecco il profilo del personaggio finito nei guai

L’AQUILA. «Da anni specializzato nella cura e nel taglio sia da uomo che femminile, Fare capelli non è solo un lavoro, una passione, è un’arte».
Così Gianluca Castellani, noto all’Aquila come “Gianluca Group”, nome dei due negozi collegati a questo marchio, anche se attualmente gestiti da soggetti diversi, si presenta al pubblico sul sito Internet dell’attività. La sua scheda personale con la presentazione è al primo posto nella sezione “chi siamo”, nella quale Castellani si fa conoscere insieme al folto gruppo di suoi collaboratori, una squadra giovane e dinamica che opera nei negozi sulla statale 80 (la sede principale dell’attività di cui è socio) e sulla statale 17 nel territorio di Scoppito, dove il salone “Quick Service” è collocato in una galleria commerciale.
La formula di successo adottata dai due negozi è quella di ricevere la clientela «senza appuntamento, senza file», per un servizio definito «veloce e di qualità».
La foto che ritrae Castellani sul web aziendale lo vede inforcare un paio di occhiali da sole.
L’attenzione al cliente e la promozione del brand (tutti i componenti dello staff vestono abbigliamento personalizzato) sono tra i punti di forza dell’attività commerciale, che in città è ben radicata ormai da molti anni.
Gianluca Castellani ha aperto il suo primo negozio da parrucchiere nel 1985 e in breve tempo è diventato molto conosciuto e apprezzato in città. Ha operato in centro storico (via San Bernardino) fino al terremoto.
Dopo il sisma del 2009 ha ripreso quasi subito l’attività, coadiuvato dal suo staff, trasferendo il salone principale all’immediata periferia della città e sdoppiando l’attività, sempre orientata a una clientela unisex, affidata alla gestione di due collaboratori più giovani. Nel 2016 è entrato a far parte della Nuova Associazione Parrucchieri Aquilani (Napa), che si è distinta per aver portato servizi e sostegno ai terremotati di Amatrice dopo il terremoto del 24 agosto 2016.
La notizia del suo arresto ha fatto il giro della città suscitando reazioni di sorpresa e smarrimento nella clientela e negli ambienti del commercio.
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