È la Notte dei ricercatori Un’invasione di cultura

L’AQUILA. Giunta alla sua decima edizione, Sharper, ovvero la Notte europea dei ricercatori e delle ricercatrici, ha “inondato” di conferenze, dimostrazioni e gare sportive le vie del centro storico...
L’AQUILA. Giunta alla sua decima edizione, Sharper, ovvero la Notte europea dei ricercatori e delle ricercatrici, ha “inondato” di conferenze, dimostrazioni e gare sportive le vie del centro storico del capoluogo abruzzese. Il ricco cartellone di eventi all’insegna dell’amore per la scoperta scientifica ha come obiettivo principale quello di azzerare le distanze tra la ricerca scientifica e tutti coloro che si sono lasciati affascinare e continuano a farsi incantare dai molteplici misteri della scienza svelati nel corso della festa. Sharper L’Aquila è organizzata e finanziata dai Laboratori nazionali del Gran sasso, in collaborazione con il Gran Sasso Science Institute e il Comune dell’Aquila, e rientra in una serie di eventi promossi a livello internazionale dalla Commissione europea. Da ieri mattina miriadi di giovani, vecchi e bambini hanno invaso strade, vicoli e piazze del centro, colorando di stupore e curiosità tutta la città. «Abbiamo creduto e sostenuto Sharper sin dalla prima edizione», sottolinea il sindaco Pieluigi Biondi, «in qualità di partner di progetto europeo e come ente co-finanziatore dell’evento di divulgazione scientifica per il quale ogni anno abbiamo stanziato fondi ReStart e quest’anno, invece, risorse del bilancio comunale». La Notte europea dei ricercatori e delle ricercatrici si carica quest’anno di significato particolare per la città dell’Aquila, in quanto simbolo ulteriore della volontà del capoluogo di rilanciarsi come volano culturale sul panorama nazionale, con la candidatura a Capitale italiana della Cultura 2026. «Siamo ben lieti di supportare in questa grande avventura i Laboratori nazionali del Gran Sasso e il Gran Sasso Science Institute che, oltre a riempirci di orgoglio, confermano la vocazione del nostro capoluogo quale città della conoscenza», dichiara Biondi, «quest’anno la Notte europea dei ricercatori cade a due giorni esatti dalla presentazione del dossier di candidatura dell’Aquila a Capitale italiana della cultura 2026, una straordinaria opportunità di rilancio delle aree interne dell’Italia centrale». (f.a.)

