È morto Iacobucci, il re delle tv

La storica voce di TeleAesse era da due anni malato, oggi alle 11 l’ultimo saluto nella chiesa di San Giovanni Battista
CASTEL DI SANGRO. Da due anni aveva cominciato la battaglia più dura della sua vita. La lotta contro un male che, alla fine, l’ha sopraffatto. Enzo Iacobucci, figura storica dell’informazione locale, la voce inconfondibile che per tanti anni annunciava i titoli serali del notiziario di “TeleAesse Informa”, è morto ieri mattina a 60 anni, compiuti lo scorso maggio, nell’ospedale di Castel di Sangro. Iacobucci, non era sposato e tutte le sue forze sia economiche che fisiche le ha sempre riversate sulla sua emittente.
Era la sua “creatura”, la sua ragione di vita, mente e cuore di una emittente che ha vissuto la sua stagione migliore durante la splendida cavalcata del Castel di Sangro culminata con i due anni di serie B. Periodo in cui TeleAesse era diventata un punto di riferimento dell’informazione locale. Ogni giorno i protagonisti della favola calcistica del Castel di Sangro erano di scena davanti ai microfoni e alle telecamere per raccontare le loro imprese calcistiche ammirate dall’Italia e dall’Europa.
Poi, con il declino della squadra calcistica è iniziato anche il periodo buio della televisione sangrina, culminato con la chiusura dell’emittente avvenuta tre anni fa, con l’avvento del digitale. E forse anche questo ha contribuito ad accelerare gli effetti della malattia che non gli ha dato tregua. In questi anni, dopo scoperto di essere malato, Iacobucci ha combattuto con grande coraggio, facendo la spola tra l’Alto Sangro e l’ospedale di Terni dove era in cura. Fino all’ultimo istante ha rassicurato tutti, sicuro che avrebbe alla fine sconfitto il male che lo stava consumando. Da un paio di mesi, però, le sue condizioni di salute si erano aggravate.
Ieri mattina il triste epilogo. I funerali si svolgeranno oggi alle 11 nella chiesa di San Giovanni Battista.
Claudio Lattanzio
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