È morto Ricci, campione dell’Aquila Rugby

13 Marzo 2018

Era del gruppo storico vincitore degli scudetti neroverdi ’67 e ’69. I funerali domani a Collemaggio

L’AQUILA. Se n’è andata in cielo un’altra stella dell’Aquila Rugby. Ieri è deceduto Giampiero Ricci, storica bandiera dell’Aquila Rugby anni ’60-70, due volte campione d’Italia con i colori neroverdi, cinque volte titolare nella Nazionale italiana e più volte convocato in quella giovanile e nella Nazionale B2. Era conosciuto anche per la sua attività di mobiliere, con lo studio design Habitat a Fontesecco. Giampiero era nato il primo maggio 1947, avrebbe compiuto 71 anni tra un mese e mezzo. Lascia la moglie, Stefania, le figlie Federica e Valentina e i nipoti. Ma lascia un grandissimo vuoto in città, tra chi l’ha conosciuto e ha vissuto con lui momenti indimenticabili, sul campo e fuori. Ha vinto il primo storico scudetto con L’Aquila Rugby nel campionato 1966/67 e il secondo nel 1968/69. Nel ruolo di apertura era tra i più forti e intelligenti in Italia. Per un periodo poi smise di giocare, per problemi alla schiena. Tornò in campo grazie alle cure del massofisioterapista Umberto Perfetto e nel 1973/74, con John Powell-Rees alla guida tecnica dell’Aquila, sfiorò ancora lo scudetto, con L’Aquila penalizzata dall’arbitraggio di Pedercini in una partita a Padova. «Per la Polisportiva L’Aquila è una giornata di grande lutto. Giampiero era compagno di stanza a Firenze di Vincenzo De Masi, quando studiavano insieme Architettura», ricorda Francesco Aloisio, che ha giocato con lui nelle giovanili. «Io ero mediano di mischia e lui apertura», ricorda “Cecco Peppe”, «non occorreva guardare, sapevo già dove stava. Aveva una grandissima intelligenza tattica». I funerali domani, alle 11, a Collemaggio.(v.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .