È scontro sui vigili e sull’esercito
Passo Possibile e Pd all’attacco sulla carenza di agenti e sulla richiesta dei militari
L’AQUILA. Dai vigili urbani all’esercito: è infuocato il dibattito politico aquilano sul tema della sicurezza.
«Siamo stati facili profeti»: così esordisce il gruppo di opposizione Il Passo Possibile, ricordando la forte discussione in consiglio comunale di febbraio, quando la maggioranza, dopo mesi di dialogo in commissione, bocciò l’ordine del giorno delle minoranze e ne approvò uno proprio. «Surreale il recente annuncio della Lega e dei suoi assessori, che informano di aver dato mandato di lavorare all’introduzione del turno serale dei vigili», continua il Passo Possibile. «Il problema del sotto organico in cui versa da troppo tempo la polizia municipale è stato denunciato apertamente più volte e puntualizzato nel menzionato ordine del giorno, dove si chiese proprio di aumentare gli standard di sicurezza, cioè “d’inserire nel prossimo fabbisogno del personale maggiori figure a favore della vigilanza cittadina, di utilizzare le risorse a disposizione per assunzioni a tempo determinato di figure stagionali, prorogando la imprescindibile attività di controllo attraverso la costituzione di un turno notturno”. Prendiamo atto dell’improvviso attivismo della giunta, ma ci saremmo aspettati decisioni più incisive, rimanendo forti perplessità sul fatto che non è dato sapere come verrà articolato il promesso incremento della presenza di agenti di sera».
Il Partito democratico, invece, torna sull’ordine del giorno del consigliere di maggioranza Luigi Faccia con cui si chiede l’arrivo dell’esercito: «Chiedere il ripristino dell’operazione “Strade sicure” significa dichiarare che la situazione è totalmente fuori controllo. Mentre Biondi, non più tardi di qualche mese fa, parlava dell’Aquila come “di una delle città più tranquille e sicure d’Italia”. È un ammissione di incapacità e il fallimento dell’amministrazione». E ancora, contro l’ipotesi dell’esercito: «Siamo convinti che ci sia bisogno di una maggiore sinergia tra istituzioni e forze dell’ordine, che vada potenziato il personale in Questura, così come il contingente di polizia municipale, colpevolmente lasciato sotto organico. Va recuperato, inoltre, lo spazio pubblico come luogo di incontro, socialità e cultura, soprattutto i giovani».

