È scontro sulle casette post sisma

6 Febbraio 2023

Il Pd accusa il centrodestra: sulla sanatoria ennesima mistificazione

L’AQUILA. «A un anno dalle elezioni regionali il centrodestra torna ad annunciare una presunta “svolta normativa” sulle casette post-sisma, lasciando prefigurare una sanatoria. Si tratta dell’ennesima, insopportabile mistificazione». A intervenire è il Pd aquilano che aggiunge: «Ad oggi, non esiste un censimento delle case “provvisorie” realizzate dopo il sisma: dovrebbero essere circa 1.100 quelle che rispetterebbero i requisiti formali previsti, a fronte delle quasi 4.600 realizzate, di cui 3.500 abusive. Ora, non sappiamo cosa intenda fare la giunta Biondi coi manufatti che non rispettano le norme – lo chiediamo formalmente, però, essendo il centrodestra al governo della città da quasi 6 anni – ma facciamo notare ai mistificanti esponenti della maggioranza che ciò che annunciano trionfalmente si poteva già fare, e da anni. In sostanza solo la pianificazione generale può dare risposta alle esigenze di chi ha realizzato manufatti in rispetto della delibera 58. Il consiglio comunale avrebbe già potuto muoversi, da anni, nella direzione della legittimazione come è accaduto, col centrosinistra al governo della città, con la variante di salvaguardia delle “aree bianche”, che conteneva una misura per regolarizzare casette realizzate secondo i crismi della delibera 58 su quelle destinazioni urbanistiche. In altre parole, bastava pianificare: non serviva la legge Santangelo, oggi strombazzata. Si sarebbe potuto procedere portando ad approvazione il nuovo Prg. Così, le circa 1.000 casette realizzate in conformità alla delibera 58 sarebbero state già legittimate. Per le altre, non c’erano risposte prima e non ci sono oggi».