«È un’imbarazzante inversione di rotta»

13 Settembre 2020

Il centrosinistra: la pace siglata dopo gli attacchi in consiglio sfiducia di fatto il capogruppo leghista

L’AQUILA. «Un’imbarazzante inversione a U». Per il centrosinistra è questa l’interpretazione corretta della presa di posizione del coordinatore della Lega Luigi D’Eramo a sostegno del sindaco Pierluigi Biondi. L’endorsement che sblocca la crisi in Comune secondo l’opposizione in realtà è un’arma a doppio taglio. «Rappresenta di fatto una sfiducia al capogruppo Francesco De Santis», afferma, «la cui bocciatura secca sui tre anni di governo Biondi era costata il ritiro delle deleghe ai tre assessori leghisti e il passaggio della consigliera Elisabetta De Blasis al gruppo misto». I rappresentanti dell’opposizione Stefano Palumbo, Giustino Masciocco, Lelio De Santis, Carla Cimoroni, Paolo Romano, Stefano Albano, Angelo Mancini, Elisabetta Vicini ed Edlira Banushaj prendono atto «dalle dichiarazioni del redivivo D’Eramo dell’improvviso cambio di rotta della Lega rispetto agli attacchi frontali scagliati in più di un’occasione contro il sindaco e la sua amministrazione, tra i quali vale la pena ricordare il mancato voto al bilancio di previsione». Per loro comunque «sta di fatto che la vergogna del capogruppo si è trasformata in soli due mesi, e senza spiegazione alcuna, in sostegno cieco a Biondi: tra la schiena dritta e la testa alta è prevalsa la coda tra le gambe». Il centrosinistra ha da ridire anche sulla compattezza dell’alleanza evocata da D’Eramo. «Quanto invece al “granitico sostegno” della Lega a Biondi», afferma, «se ne deduce che lo stesso è venuto meno dai consiglieri di Forza Italia o da quelli di Fratelli d’Italia in occasione del voto, di solo tre giorni fa, sui due membri designati dal consiglio comunale nell’assemblea dell'azienda pubblica dei servizi alla persona, essendo mancati al sindaco ben 5 voti della maggioranza, finiti in parte a Del Beato e in parte a Masciocco».
L’opposizione si dice convinta che, nonostante tutto, la crisi estiva rientrerà. «Resta solo da capire, in questo tripudio di ipocrisia, chi ne uscirà sconfitto», osserva. «Sarà la Lega a dover rinunciare a un assessore o saranno gli indipendenti di Fratelli d’Italia vicini a Liris a rimanere ancora una volta a bocca asciutta?». Di certo, evidenziano i consiglieri di centrosinistra, c’è che «serviva il nostro annuncio della mozione di sfiducia al sindaco per far di nuovo scoccare la scintilla tra Lega e Biondi». Le dichiarazioni di D’Eramo, concludono, «intrise di retorica e prive del minimo riferimento ai problemi della città, non lasciano intravedere un possibile cambio di passo da parte di quello che passerà alla storia come il peggior governo della città». (g.d.m.)
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