È ancora il Teramano il più colpito

23 Novembre 2021

Primo per casi e incidenza. Ma nel Pescarese il contagio cresce più rapidamente

Teramo e Pescara: queste sono le due province abruzzesi che presentano i dati più allarmanti per quanto riguarda i contagi da Covid-19. La situazione, però, è diversa nei due territori. Il Teramano, pur mostrando i numeri più alti, registra da un mese una crescita costante. Il Pescarese, invece, mostra una sorta di impennata, con i parametri che, nel giro di una settimana, sono più che raddoppiati. L'analisi dei valori su base provinciale consente di capire meglio come il virus si stia muovendo in Abruzzo e quali siano le aree a maggior rischio. Intanto i nuovi casi sono 42 e i ricoveri sono in graduale aumento.
IL BOLLETTINO
I nuovi casi sono emersi dall'analisi di 1.283 tamponi molecolari. Come ogni lunedì il numero di test processati è più basso della media. E' risultato positivo il 3,27% dei campioni. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di cinque anni della provincia di Teramo e il più anziano una donna di 89 del Pescarese. La località con più nuovi casi, nove, è Teramo. A livello provinciale, l'incremento più consistente si registra proprio nel Teramano (25), seguito dall'Aquilano (15) e dal Pescarese (14). In coda il Chietino (-3 per riallineamento). Nel bollettino viene segnalato un decesso risalente ai giorni scorsi e comunicato solo ieri dalla Asl. Si tratta di una donna di Silvi morta sabato, un giorno dopo il decesso del marito.
GLI INDICATORI
Gli attualmente positivi al virus continuano ad aumentare e arrivano a 3.719 (+12). In ospedale, al momento, ci sono 99 persone: 91 pazienti, cioè tre in più rispetto a domenica, sono ricoverati in area medica e otto (invariato) sono in terapia intensiva. Alla luce degli ultimi dati, il tasso di occupazione dei posti letto è al 4% per le terapie intensive e al 7% per l'area non critica, a fronte di soglie da zona gialla rispettivamente del 10 e del 15%.
L'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, invece, sale a 104, a fronte di un valore limite pari a 50. I dati bassi sui ricoveri consentono all'Abruzzo di rimanere in zona bianca, come confermato negli ultimi giorni dagli addetti ai lavori.
MAPPA DEL CONTAGIO
I numeri, come sempre, consentono di scattare la fotografia della situazione sul territorio. Il quadro, infatti, è diverso da zona a zona. I numeri più alti sono quelli della provincia di Teramo, dove l'incidenza settimanale dei nuovi casi è addirittura a 152, complici i tanti contagi che si sono registrati sulla costa. Un peggioramento graduale e costante che va avanti da quasi un mese.
Situazione diversa, invece quella della provincia di Pescara, la cui incidenza settimanale arriva a 106, più del doppio rispetto a sette giorni fa. La variazione arriva addirittura al +220% rispetto a due settimane fa.
Numeri più stabili in provincia dell'Aquila, che ha un'incidenza pari a 94, in calo rispetto alla scorsa settimana. Crescita graduale, infine, nel Chietino, dove il dato è a 66.
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