«È andato distrutto un terzo dei nostri mezzi»

25 Ottobre 2023

Massimi: solo pochi giorni fa avevamo avuto l’ok al raddoppio della produzione di plastica

L’AQUILA. La riunione dell’unità di crisi a palazzo Fibbioni è appena terminata. Lanfranco Massimi, amministratore unico dell’Asm dell’Aquila dall’agosto del 2019, esce trafelato dal gabinetto del sindaco. «Scusatemi, sono stravolto, è dalle 3 di stamattina che vado girando». Poi, però, si ferma per rispondere a qualche domanda.
È possibile quantificare i danni?
«Abbiamo perso un terzo della flotta dei mezzi e una importante linea di lavorazione della plastica. Non abbiamo una stima precisa, ma i danni sono certamente ingenti».
Ci saranno disagi per l’utenza?
«Il servizio per questi giorni sarà certamente garantito, magari con qualche disagio di cui ci scusiamo fin da adesso. Nei prossimi giorni troveremo delle soluzioni alternative, soluzioni che avevamo già sperimentato ai tempi del Covid. Dovremo sostituire i mezzi, vedremo come e in che tempi: quelli andati distrutti sono veicoli molto particolari. Soprattutto la linea di lavorazione della plastica per noi era molto importante. Pensate che solo pochi giorni fa la Regione ci aveva autorizzato a implementare la lavorazione da 16mila a 34mila tonnellate l’anno».
Ci sono rischi per la popolazione?
Comune e Asm si sono subito confrontati con Arta, anche per le indicazioni alla popolazione. Quella andato a fuoco era una linea di produzione, non un deposito, quindi di plastica stoccata non ce n’era molta».
Si parla di 2 o 3 inneschi.
«Stanno indagando i vigili del fuoco del Nia (Nucleo investigativo antincendio), c’era la polizia scientifica, la magistratura si è subito mossa. Qualsiasi cosa sia avvenuta, ce lo diranno».
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