È bufera nella maggioranza per la candidatura di Russo

27 Settembre 2020

Francavilla. Dure reazioni alla disponibilità dell’assessore a correre da sindaco Il Pd: ci sono altri nomi spendibili. Alleanza democratica: «Stupiti dal metodo»

FRANCAVILLA. L’uscita allo scoperto di Luisa Russo, che in un’intervista rilasciata al Centro ha palesato l'ambizione di candidarsi a sindaco per ereditare il posto che lascerà tra nove mesi Antonio Luciani, ha creato uno scossone all’interno della maggioranza.
Sia il Partito democratico che Alleanza democratica - gruppo maggiormente rappresentativo con 4 consiglieri comunali - si dicono stupiti dalle dichiarazioni rilasciate dall’assessore Russo e parlano di «una disponibilità data senza mai averla condivisa nelle riunioni interne» e di «fughe in avanti» non esattamente gradite. Anzi, è proprio Davide Campli, coordinatore di Alleanza democratica, a sottolineare come «atteggiamenti del genere non potranno mai trovare il sostegno del nostro gruppo». Insomma, la mossa fatta da Russo ha scoperchiato un vaso di Pandora, all’interno del quale sembrano ribollire ambizioni politiche per la verità nemmeno troppo nascoste.
«Apprendiamo solo a mezzo stampa le dichiarazioni rilasciate dall’assessore Russo», scrive il Pd in una nota firmata dal segretario cittadino Mirko Di Muzio. «In vista del rinnovo del consiglio comunale, il Partito democratico reputa, come sempre, assolutamente prioritario e dirimente un confronto in primis sul programma e sui contenuti, per individuare solo successivamente, anche attraverso lo strumento delle primarie (metodo non condiviso né dalla Russo né dal primo cittadino Luciani, ndr) il candidato sindaco della coalizione» spiega Di Muzio.
«Da quanto appreso mancano, nell’ipotetico programma, soprattutto i temi appartenenti al Pd: politiche giovanili, scuole e le politiche sociali». E ancora: «La scelta del nome è rimandata alla creazione di un programma condiviso dalle forze di centrosinistra, ove rimane imprescindibile il ruolo del Pd, che è stato il primo partito cittadino, soprattutto alla luce degli ultimi risultati raggiunti alle elezioni regionali. È lunga la lista dei nomi presenti nella coalizione e spendibili per il ruolo, e anche il Pd ritiene di poter avere al suo interno valide alternative. Tutte persone legittimate dal sostegno dei cittadini e dal riscontro avuto nelle precedenti elezioni. Il Pd ragiona per davvero da squadra e con questa intende guardare a un futuro migliore per la città di Francavilla».
Anche Campli usa toni analoghi per commentare la notizia: «L'autocandidatura della Russo ha generato grande stupore in tutto il nostro gruppo», spiega il coordinatore di Alleanza democratica. «Non risulta condivisibile il metodo utilizzato, che vede prima la scelta del candidato, anzi dell'autocandidato, e poi la comunicazione di programmi elettorali preconfezionati e non elaborati con il consenso di tutti. Infine si individuano donne e uomini che, con il futuro sindaco, sono disponibili a sostenerli». E va avanti, Campli, attaccando la posizione di Russo: «Il candidato sindaco non può essere selezionato da una aristocrazia cittadina, o peggio per il tramite di una vera e propria investitura ma, al contrario, va individuato con la più ampia compartecipazione delle donne e degli uomini che vorranno e sapranno mettersi in gioco per la formazione della prossima amministrazione comunale».
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