È il giorno della movida, controlli davanti ai locali

8 Maggio 2021

Il prefetto annuncia tolleranza zero: «Multe per chi viola le regole»

PESCARA. Con la riapertura dei locali, Pescara sta «riassumendo la vivacità che la caratterizza e la rende unica». Ma il Covid 19 non è sparito, il rischio esiste anche oggi e anche in città. Ecco perché «la vera sfida è saper coniugare libertà e responsabilità». È il messaggio arrivato dal prefetto, Giancarlo Di Vincenzo, alla vigilia di un altro fine settimana in zona gialla, il secondo, annunciando i controlli affidati alle forze dell’ordine e alla polizia municipale che il primo maggio hanno chiuso tre locali, in città, perché non si sono attenuti alle disposizioni anti-Covid sulla ripresa delle attività. Lo scorso week end la zona della movida è stata invasa da tantissime persone e se da una parte il bilancio può essere positivo sul fronte economico dall’altro è evidente che si crea un rischio, sul fronte dei contagi.
Il prefetto si rivolge ai «tanti ristoratori, commercianti ed esercenti che, con grande impegno, curano le proprie attività nel rispetto delle prescrizioni» e li ringrazia per le modalità con cui lavorano, attenendosi alle regole sul Covid-19. Ma fa anche notare che saranno sanzionate «le violazioni che rischiano di vanificare gli sforzi di tanti». I controlli, fa sapere il rappresentante del governo, saranno eseguiti «con equilibrio ma anche con rigore», un principio che Di Vincenzo ha chiesto di applicare anche nei mesi scorsi quando le restrizioni erano più stringenti ma non sono mancate le violazioni, né da parte dei cittadini né da parte dei gestori dei locali. Sempre il prefetto fa notare che «l’imperativo comportamentale» in questo periodo storico deve essere improntato sulla «libertà responsabile» e non può mancare «un autentico senso civico» da usare come stimolo per realizzare, «in sicurezza, la ripresa delle attività».
Anche il sindaco Carlo Masci invita tutti ad avere un atteggiamento prudente perché il rischio di fare un passo indietro, sul fronte sanitario, è purtroppo dietro l’angolo. «I dati di Pescara sui contagi sono molto favorevoli e derivano dall’assunzione di responsabilità dei Pescaresi», fa presente Masci. «Se vogliamo mantenere aperta la città dobbiamo continuare ad avere determinati comportamenti», prosegue il sindaco chiedendo di prestare «la massima attenzione», se non si vuole «ripiombare» in una situazione di restrizioni e vincoli. «Il primo controllo parte da noi stessi e ognuno deve esercitarlo a beneficio di se stesso e degli altri. Se oggi l’indice di contagiosità ci rende migliori d’Italia e possiamo vivere normalmente non vuol dire che tutto è superato», aggiunge Masci pensando con preoccupazione «alla leggerezza di chi si comporta come se il virus non ci fosse più». Per questo invita a usare tutte le «precauzioni» anti-Covid che il virus ha introdotto nella vita quotidiana.