È morta a 66 anni Anna Giansante «Sempre dalla parte dei deboli»

PESCARA. Una donna combattiva, capace di ascoltare e di aiutare gli altri. Specie i più deboli. Sono le parole che in tanti hanno scelto per ricordare Anna Giansante. Per molti anni segretaria della...
PESCARA. Una donna combattiva, capace di ascoltare e di aiutare gli altri. Specie i più deboli. Sono le parole che in tanti hanno scelto per ricordare Anna Giansante. Per molti anni segretaria della sezione Democratici di sinistra di Pescara San Donato, e attiva nell’Auser, l’associazione della Cgil dedicata agli anziani, fino alla pensione è stata cuore pulsante del Caf di Rancitelli della Confederazione italiana Agricoltori. Sessantasei anni compiuti il 14 marzo, Giansante si è spenta all'ospedale di Pescara dove era ricoverata per una malattia, lasciando nel dolore il marito Mario Incarnato, il figlio Lorenzo e i tanti amici.
«Anna era una persona superattiva», ricorda l’ex consigliere regionale Donato Monticelli. «Quando anni fa la Cia, con l’allora presidente Claudio Sarmiento, aprì un Caf nella zona calda di Pescara, vicinissimo al Ferro di cavallo, Anna non esitò nemmeno un istante e fu lei a chiedere di andare lì. Quell'ufficio non è stato soltanto un centro di assistenza fiscale, ma grazie ad Anna è stato un luogo in cui tutti si rivolgevano. Con l’esperienza che aveva accumulato, riusciva a trovare sempre il modo per risolvere i problemi. Era molto ben voluta e si dava sempre da fare per ascoltare chiunque».
«Siamo tutti addolorati per la perdita della nostra collega Anna Giansante», ha scritto la Cia in un post. «Alla sua famiglia e ai suoi cari le nostre condoglianze e un caloroso abbraccio». Dense di stima le parole di Nicola Maiale, segretario provinciale Pd, che ha ricordato su Facebook Anna come «architrave della sinistra cittadina, una dirigente appassionata e combattiva, di quelle con le quali potevi anche discutere animatamente per ore ma lasciandoti sempre con il sorriso sulle labbra. Il terreno della sua militanza è stato sempre quello dei quartieri più difficili della città, San Donato e Villa del Fuoco. Anna non aveva paura dei cambiamenti, ci siamo incrociati prima nei Ds e poi nella diaspora della sinistra, era una donna abituata a “coltivare il dubbio”. Ci mancherà e mancherà tantissimo al futuro della sinistra pescarese».
«È difficile, salutare Anna Giansante, troppo presto per lei da poco in pensione perché voleva godersi la famiglia», ha scritto l'ex assessore Pd, Massimo Luciani. «Un vulcano di iniziative, di attività. Aveva voluto aprire un Caf della Cia a Rancitelli perché voleva stare nel cuore del disagio. Lei ha sempre operato tra San Donato e Villa del Fuoco perché lì vivevano i deboli, i fragili, gli ultimi».
«Era una donna determinata, combattiva. La volontà di impegnarsi in quei quartieri difficili denota una grande forza che l'ha sempre contraddistinta. Era una persona di cuore che aveva fatto dell’aiuto degli altri una missione quasi permanente», aggiunge il consigliere comunale Piero Giampietro. I funerali si terranno oggi alle 17, nella chiesa San Nunzio Sulprizio. (m.pa.)
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