È morta Lucia Tornese volto della Siae per 40 anni

18 Gennaio 2017

Stroncata da una malattia fulminante, oggi alle 15 i funerali al Sacro Cuore La figlia Monica: andava in ufficio alle 7 del mattino e spesso usciva a notte fonda

PESCARA. E' morta Lucia Tornese, 67 anni, funzionaria e volto storico della Siae, signora di temperamento forte e generoso. Nella Società Italiana Autori ed Editori di via Venezia ha lavorato per più di quaranta anni con incarichi di responsabilità, fino al pensionamento anticipato avvenuto quattro anni fa, contemporaneamente alla nascita dell'adorata nipotina Emma.

Originaria di Casalanguida, in provincia di Chieti, Tornese, sposata con Gabriele De Panfilis e madre di due figli, Monica e Fernando, 38 e 33 anni, è stata stroncata da una malattia fulminante che se l'è portata via in una ventina di giorni. I funerali si svolgeranno oggi alle 15 nel santuario del Sacro Cuore, in piazza Sacro Cuore, la stessa chiesa dove è convolata a nozze 42 anni fa.

La scoperta della malattia il giorno di Natale, la corsa in ospedale e poi la fine improvvisa, lunedì scorso nella sua casa dei Colli di Montesilvano dove si era stabilita con la famiglia da qualche anno. Arrivata dal Teatino a Pescara, quando aveva quattro anni, insieme ai genitori che hanno scelto di stabilirsi in corso Umberto (nella stessa via, di fronte alla sua casa, abitava il futuro marito con cui da ragazza incrociava gli sguardi innamorati) Lucia Tornese, molto conosciuta in città anche per le sue opere caritatevoli, ha dedicato la vita alla famiglia e al lavoro.

«Si è immolata per noi e per il suo lavoro che tanto amava», ricorda la figlia Monica, giornalista, ex direttore di Abruzzo Economia, «ha sempre combattuto per tenerci uniti, non si è mai concessa un attimo di tregua per se stessa. Ogni giorno, dopo aver accudito i nonni, andava in ufficio alle 7 del mattino e spesso usciva anche a notte fonda per terminare lavori che invece non finivano mai. Lei viveva per noi e per la Siae».

In quegli uffici, dove aveva trovato un impiego all'età di circa 24 anni mentre studiava Lingue all'università D'Annunzio, aveva avuto contatti con i personaggi più importanti e conosciuti della città, nel campo della musica, della cultura, del teatro. Ma della fatica e delle suggestioni positive del suo lavoro non è mai trapelato nulla in casa, sempre modesta, professionale, riservata, rigorosa. Faceva turni straordinari notturni «non per necessità, ma spinta dalla passione e dal grande senso del dovere. Era una roccia, aveva sempre tempo per tutti, mai se lo concedeva per lei».

Ma Lucia non ascoltava i dolci e, nello stesso tempo, preoccupati rimproveri dei familiari, andava dritto per la sua strada costellata di impegni e tempo dedicato al prossimo, come quando si recava al centro trasfusionale per donare sangue. Solo la nascita della nipotina Emma, quattro anni fa , è riuscita ad allontanarla dalla Siae.

«Per mia figlia era la seconda mamma», ricorda Monica, straziata dal dolore, «loro due stavano sempre insieme in giro con la Smart, da un capo all'altro della città. Emma voleva sempre dormire dalla nonna e voleva che andasse a riprenderla all'asilo, al Ravasco». Piccola Emma, le mancherà tantissimo mamma-nonna Lucia. La salma sarà tumulata al cimitero dei Colli di Pescara.

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