È morto a 74 anni Angelo Lo Scalzo ex questore in città

PESCARA. Operativo e rigoroso. Capace e stimato. Viene ricordato così Angelo Lo Scalzo, ex questore di Pescara, che arrivò in città nei primi anni Duemila ed è morto a 74 anni. Sposato con Mirella e...
PESCARA. Operativo e rigoroso. Capace e stimato. Viene ricordato così Angelo Lo Scalzo, ex questore di Pescara, che arrivò in città nei primi anni Duemila ed è morto a 74 anni. Sposato con Mirella e padre di Chiara, viveva da anni a Pollenza, in provincia di Macerata, dove si svolgeranno i funerali, oggi pomeriggio alle 15. Proprio a Macerata, dove aveva lavorato in questura, aveva stabilito la sua famiglia per poi spostarsi nelle sedi di lavoro che gli sono state assegnate, tra cui Pescara (è stato anche vicario a Catania e capo della scuola di polizia a Moena). Dall'Associazione nazionale polizia di Stato, Roberto Cutracci lo ricorda come un questore «competente, preparato» e una persona «squisita», sottolineando la stima che c'era nei suoi confronti.
«Aveva un approccio militare al servizio, arrivava dalla Accademia della polizia di Stato», ricorda Ernesto Grippo che all'epoca era capo di gabinetto della Provincia di Pescara. E all'epoca la questura stava completando il trasferimento negli uffici di via Pesaro (fino ad allora l'alloggio del questore era all'interno di Palazzo dei marmi). «Restò poco tempo qui ma dimostrò di essere operativo e rigoroso. Ne ricordo il grande profilo umano e la statura morale», dice Grippo. Il trasferimento di Lo Scalzo da Pescara a Udine (alla polizia di frontiera) fece discutere e fu anche al centro di una interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno da parte di Luciano Violante (Democratici di sinistra L'Ulivo) perché la notizia dello spostamento fu resa nota dagli esponenti della allora Casa della Libertà prima ancora che lo sapesse lo stesso Lo Scalzo: tutto sarebbe avvenuto, si leggeva nell'interrogazione, per la mancata autorizzazione di un comizio elettorale proprio da parte del questore.

