È morto a Milano Nando Orfei capostipite della famiglia circense

8 Ottobre 2014

MILANO. Il mondo del circo dà l’addio ad uno dei suoi pionieri: ieri all’età di 80 anni, è morto Nando Orfei. Orfei, uno dei capostipite della cultura circense in Italia, si è spento dopo una lunga...

MILANO. Il mondo del circo dà l’addio ad uno dei suoi pionieri: ieri all’età di 80 anni, è morto Nando Orfei. Orfei, uno dei capostipite della cultura circense in Italia, si è spento dopo una lunga malattia all'ospedale San Raffaele di Milano.

Era nato a Portomaggiore il 29 luglio 1934. L'annuncio è stato dato dalla moglie, Anita Gambarutti, e dai figli Ambra, Gioia e Paride. Orfei per il suo ruolo è stato in passato anche una stella del cinema, si ricordano difatti le sue apparizioni nei film di Fellini, Amarcord e I Clowns. Nando era il maggiore, legatissimo alla cugina Moira, regina del circo italiano. Fino a quando ha potuto, Nandino, come veniva chiamato da tutti, è andato in giro con la sua compagnia. Dopo un inizio, da giovanissimo, come giocoliere, era passato nella gabbia dei leoni e delle tigri come domatore. Da tempo aveva smesso, ma fino a quando la malattia glielo ha permesso, entrava in scena nel finale dello spettacolo a ogni serata per salutare il pubblico e ricordare immancabilmente che «il circo è il più grande spettacolo del mondo». Con le produzioni Circo Rama e Circo delle mille e una notte era diventato famosissimo, così come tutta la famiglia Orfei. Era una persona dolcissima, e a chi gli chiedeva ultimamente quale sarebbe stata un giorno la sua eredità spirituale, rispondeva: «L’onestà, perché non esiste sapone che lasci più profumati dell’onestà».

Con grande coraggio, nonostante fosse un grande domatore, negli ultimi anni della sua attività cominciò a togliere gli animali dal suo circo. «Fin da piccolo», diceva Nando Orfei per giustificare la sua decisione «sognavo un circo che facesse divertire senza sacrificare nessun essere vivente. E poi, una volta diventato adulto, ho fatto in modo di strutturare con la mia compagnia un palcoscenico adatto ai bambini che, dopo lo spettacolo, possano andare a casa felici, con la tranquillità di non aver fatto, per il loro divertimento, soffrire nessuno». Una decisione, quella di Nando Orfei, rischiosa. Ma la risposta arrivò subito e positiva, con grande apprezzamento degli animalisti. «Andiamo avanti benissimo e senza usare nessun animale, con l'unica eccezione di un gruppo di cagnolini e un coniglio, che va in scena per accompagnare le magie di un illusionista», spiegò. I funerali si terranno domani, ma la famiglia non ha ancora deciso se a Milano (dove abitava) oppure a Portomaggiore (Ferrara) dove era nato. (m.p.)

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