È morto il pasticciere Napoletani

4 Marzo 2017

Figura storica a Penne, aveva 73 anni. Fu premiato da Wojtyla. Oggi i funerali

PENNE. Si terranno questa mattina, alle 10,30, nella chiesa di San Massimiliano Kolbe a Penne, i funerali di Franco Napoletani, storico proprietario della Pasticceria Franco. Una morte che ha segnato non solo i parenti del noto pasticcere, ma tutta la comunità pennese che in questi cinquant'anni ha potuto apprezzare le sue qualità umane e professionali. Non solo bravo nella preparazione di dolci e pizze, con Franco era piacevole scambiare un saluto, parlare del più e del meno. Una persona perbene insomma, oltre che un gran lavoratore e un professionista esemplare. «Ha avuto il grande merito di aver cambiato completamente questo lavoro nella nostra area. È stato una guida, un esempio, per tutti quelli che lo hanno intrapreso. Se volevi fare il barman dovevi andare da Franco, se volevi fare il pasticcere dovevi andare da Franco, se volevi fare il cameriere dovevi andare da Franco», ricorda Luigi Labbro Francia. Nato l'11 agosto 1943 a San Benedetto del Tronto, Franco arriva a Penne il 13 febbraio 1960 e, per nove anni, gestisce insieme al fratello Leo il Bar Giardino di viale San Francesco. Si trasferisce poi in via Caselli, dove ha inizio l'avventura della "pasticceria Franco" che lui fonda nel 1969 e che porta avanti con la moglie Anna Maria (scomparsa 8 mesi fa). I suoi dolci sono stati da sempre diletto del palato dei pennesi e di tanti suoi clienti che venivano a Penne anche da fuori. Nel 1987, il 21 ottobre, a Roma, ricevette da monsignor Giuseppe D'Ascola e alla presenza di papa Giovanni Paolo II, anche il diploma di Benemerenza di artefice cristiano del mondo del lavoro. Il suo amore per la pasticceria non è andato perso, ma è stato tramandato anche al figlio Onelio e alla nuora Fabiola, che hanno insieme continuato a sfornare prelibatezze inventate o reinterpretate e a tenere alto il nome della Pasticceria Franco. Ieri in tantissimi hanno indirizzato al figlio Onelio e alla sua famiglia messaggi di cordoglio e vicinanza. Per tanti operatori, in particolare baristi e pasticcieri, Franco è stato un esempio, un maestro da seguire e dal quale apprendere preziosi consigli. (f.bel.)