È morto l’oncologo Veronese: una vita spesa per la ricerca

Originario di Rovigo, 49 anni, si era stabilito a Francavilla dove oggi alle 11 si svolgeranno i funerali Lascia due figli e la moglie (e collega) Rosa Visone, docente a Chieti e premio Bellisario nel 2011
FRANCAVILLA. È scomparso all'età di 49 anni Angelo Veronese, ricercatore di tumori originario di Rovigo, in Veneto, da qualche anno trapiantato a Francavilla non solo per motivi professionali, ma anche affettivi.
Professore associato al dipartimento del farmaco di Bari dal 2021, dal 2018 al 2019 Veronese ha collaborato con l’università “G. D'Annunzio” di Chieti-Pescara per “lo studio dei meccanismi molecolari caratterizzanti il ruolo dei micro Rna nucleari”. Dopo la laurea in Biologia a Ferrara, si è dedicato subito alla ricerca oncologica. Dal 1996 al 2008 ha collaborato con il professor Massimo Negrini dell'Università di Ferrara, nel 2008 ha iniziato il suo percorso di dottorato e specializzazione sotto la supervisione del professor Carlo Maria Croce e si è trasferito negli Stati Uniti dove ha conosciuto Rosa Visone, collega poi diventata sua moglie, docente a Chieti e premio Bellisario nel 2011 per la ricerca. Successivamente il ritorno in Italia, a Francavilla, dove ha costruito la sua famiglia. Dal matrimonio con la moglie Rosa ha avuto due figli, Sofia e Lucio, che gli sono stati vicino fino alla fine. Il professor Veronese infatti da tempo combatteva contro la malattia che nel giorno di Santo Stefano l’ha portato via.
Nonostante si fosse trasferito in città solo da qualche anno, si era costruito a Francavilla il suo giro di amicizie e di conoscenze. Viveva nella sua abitazione del villaggio Unrra, e d'estate gli piaceva andare al mare, tanto che da un paio d’anni a questa parte era un cliente dello stabilimento il Gabbiano.
«Nelle ultime due estati è venuto al mare qui da noi», riferisce Danilo, titolare del lido. «Nel 2021 lo si vedeva più spesso, quest’estate devo dire che era meno presente. Non ha mai fatto mistero della sua malattia, che ha cercato di affrontare sempre con lo spirito giusto. Abbiamo accolto con grande tristezza la notizia della sua scomparsa».
Stessa cosa è accaduta a Rovigo, nella sua cittadina d’origine, dove nonostante Angelo mancasse ormai da qualche anno in molti avevano ancora contatti con lui. Qui gli amici più stretti lo hanno visto crescere e affermarsi come professionista. Adesso lo piangono come fanno i familiari e tutte le persone che in queste ore si sono strette intorno alla moglie e ai figli. Tra gli affetti più cari Angelo lascia la mamma Clara e il papà Franco, oltre ai tre fratelli Giovanna, Antonio e Lorenzo.
I suoi funerali sono in programma per questa mattina con inizio alle ore 11, nella chiesa di Santa Maria Maggiore a San Franco.
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