È scontro sui lavori da 40 milioni «Menzogne dal Pd». «Tutto vero»

Sfogo di De Martinis: ottenuti tanti fondi, l’opposizione dovrebbe gioire per i cantieri in partenza Di Costanzo e Saccone replicano: nessuna bugia, persi troppi soldi europei e derise le nostre proposte
MONTESIVANO. Si sposta sui social la polemica sui 40 milioni di finanziamenti destinati alla realizzazione di opere pubbliche in città. Dopo l’articolo del Centro con il sindaco Ottavio De Martinis che ha annunciato la partenza dei cantieri già dal prossimo autunno e dopo le critiche mosse dai consiglieri Pd Romina Di Costanzo e Antonio Saccone sui fondi europei intercettati solo «al 10%», il primo cittadino si sfoga su Facebook e parla di «sagra della Menzogna» e di dichiarazioni «molto offensive nei confronti di una struttura comunale che ha lavorato tanto e sinergicamente per raggiungere strepitosi traguardi. Purtroppo, come raccontava Esopo, la volpe che non arriva all’uva dice che è acerba». Il post ha attirato i commenti di tanti cittadini che hanno riservato all’amministrazione parole di sostegno, ma ha anche suscitato l’intervento dell’ex sindaco Renzo Gallerati: «Molto difficile governare. Per nulla facile fare opposizione», afferma l’esponente Pd. «Non è tollerabile non solo non gioire per gli evidenti e strepitosi risultati raggiunti per la città, ma addirittura mentire spudoratamente negandone l’evidenza», ribatte De Martinis, «un’opposizione seria e costruttiva avrebbe fornito validi suggerimenti su come spendere i tantissimi soldi intercettati».
Non tarda ad arrivare la replica di Di Costanzo e Saccone: «Se per il sindaco essere costruttivi vuol dire assecondare ogni scelta dell’amministrazione allora è fuori strada. La nostra linea politica di opposizione è sempre stata costruttiva: abbiamo avanzato proposte, evidenziato opportunità nell’interesse della città tutta. E sovente, come triste abitudine, siamo stati scherniti e derisi». A suscitare l’indignazione dei due consiglieri è l’accusa ad aver detto bugie: «Ci elenchi dove abbiamo mentito: il finanziamento sulla riqualificazione di Trisi, della precedente giunta è sfumato perché non appaltato per tempo o la mancata partecipazione al bando Pnrr-borghi per il recupero del patrimonio storico artistico del colle, che ha visto la nostra Regione scegliere Rocca Calascio. Vantarsi con soddisfazione di 40 milioni a fronte di ben altri risultati ottenibili con una politica accorta e mirata, ci sembra grottesco. Lungi da noi l’intento di mettere in discussione l’operato di dirigenti e funzionari del Comune, che hanno agito al meglio. È evidente che è mancata la volontà politica di concepire in maniera trasversale la gestione della pioggia di finanziamenti che ha investito le amministrazioni, attraverso l’istituzione di una commissione straordinaria aperta ai contributi di tutte le forze in campo». (m.pa.)

