È scontro sull’appalto dei rifiuti Il Pd: «Sì alla società pubblica»

Il Comune cerca il nuovo gestore per i prossimi 5 anni, l’opposizione: «Meglio puntare su Ambiente spa» Di Costanzo: «Sarebbe stato più logico seguire il modello Pescara, anche nell’ottica della fusione»
MONTESILVANO. Una scelta illogica, incoerente e presa in ritardo. È una bocciatura netta quella che arriva dalla consigliera comunale del Pd, Romina Di Costanzo, in merito alle procedure per il nuovo affidamento del servizio di igiene urbana in città. Alla luce della scadenza del contratto con l’ati Formula Ambiente e Pulchra Ambiente, avvenuta lo scorso 31 gennaio, l’amministrazione ha avviato un doppio iter: da un lato l’emanazione di un nuovo bando da 28 milioni per individuare il gestore del servizio per il prossimo quinquennio, dall’altro la proroga dell’attuale affidamento per un anno. «Sarebbe stato più logico e coerente ricorrere a un affidamento in house con Ambiente Spa, di cui il Comune è socio e che già gestisce con successo la raccolta per Pescara», sostiene l’esponente dell’opposizione, anche a nome dei colleghi Enzo Fidanza e Antonio Saccone.
Secondo Di Costanzo la scelta avrebbe garantito una continuità operativa, rappresentando anche un passo importante per la fusione con i Comuni di Pescara e Spoltore. «Questo anche alla luce della necessità di dare uniformità alla modalità di servizio, attraverso un sistema di raccolta differenziata capillare, in considerazione delle esperienze già avviate dagli altri due Comuni. La scelta», prosegue, «avrebbe non solo garantito omogeneità nelle percentuali di raccolta differenziata, ma avrebbe anche preparato il terreno per l'organizzazione e la gestione unitaria dei servizi di igiene urbana». Invece, l’amministrazione ha optato per un nuovo bando di gara per l’individuazione di un gestore esterno. «E lo ha fatto con evidente ritardo», aggiunge la consigliera dem, ricordando la scadenza del 31 gennaio del contratto e la mozione, presentata dall’opposizione e approvata all’unanimità dal consiglio comunale ad aprile, in cui si chiedeva l’estensione del porta a porta su tutto il territorio. «Ad oggi invece il bando non è stato ancora pubblicato sul sito Agir. Ritardo che ha costretto a dover prorogare l'attuale concessionario del servizio per un anno». E ancora: «È grave per di più il fatto che l’amministrazione disattenda gli impegni assunti dal Consiglio e disponga, per il nuovo contratto, il potenziamento del servizio di raccolta, anziché l’estensione a tutta la città».
Intanto, sul fronte raccolta differenziata, i dati del 2023 mettono in luce il raggiungimento della soglia critica del 40% (41,40% contro il 35,98 del 2022), che lo scorso anno costò la Bandiera blu a Montesilvano. Passando all’analisi dei dati, tutte le frazioni appaiono aumentate di valore rispetto al 2022: cartone, +7,72%; plastica, +6,61; rifiuti da demolizione, +55,73; vetro, +4,59; vernici, +56; pneumatici, +22,35; ingombranti, +36,89; abbigliamento, +243,34; oli esausti, +100 per cento; toner, +280. Di contro, i rifiuti nei cassonetti sono diminuiti del 7,32% rispetto al 2022.

