«È venuto giù con due anni di anticipo»

16 Giugno 2018

Il monitoraggio degli alberi si fa e «continueremo». Nel caso del pino caduto in viale Kennedy, era stato esaminato un anno fa e avrebbe dovuto essere rivisto entro 2 anni perché appartenente a una...

Il monitoraggio degli alberi si fa e «continueremo». Nel caso del pino caduto in viale Kennedy, era stato esaminato un anno fa e avrebbe dovuto essere rivisto entro 2 anni perché appartenente a una classe C, ossia «alberi a pericolosità moderata e non da tagliare immediatamente». La pianta è crollata prima. «Il tempo dei tre anni», precisa in una nota il vice sindaco e assessore al Verde Antonio Blasioli, «non era ancora scaduto, i nostri agronomi si sono subito recati sul posto ieri per verificare l’accaduto, ma possiamo anticipare che continueremo con tale monitoraggio degli alberi sul territorio cittadino. E laddove gli esami dovessero manifestare l’inserimento di altri pini in classe D, non esiteremo ad adottare le misure per garantire la
sicurezza dei nostri concittadini, fatte salve le procedure di compensazione arborea che già adottiamo». Il vice sindaco sottolinea che «il Comune di Pescara a guida Alessandrini è stata la prima amministrazione a eseguire indagini visive sulle alberature e, da essa, anche l’albero caduto ieri in viale Kennedy, era stato valutato. La classe individuata, ripetiamo solo a seguito di una indagine visiva, ha rilevato alcune criticità che hanno comportato l’inserimento dell’esemplare in classe C, cioè tra gli alberi a pericolosità moderata». Le operazioni di manutenzione hanno richiesto tagli e ripiantumazioni: 120 delle 240 previste. «Proseguiremo rimpiazzando gli alberi pericolosi, che sono esseri viventi, e al termine del ciclo vitale vanno sostituiti».