A 15 anni con il coltello in classe: nei guai

11 Maggio 2022

L’arma, lunga quasi 20 centimetri, gli è caduta dalla tasca durante la lezione. E il docente dell’istituto ha dato l’allarme

PESCARA. In classe a 15 anni con un coltello a serramanico. Il ragazzo, che frequenta il primo anno di un istituto superiore pescarese è stato denunciato dai carabinieri della compagnia di Pescara, coordinati dal tenente Giovanni Rolando, per porto di armi o oggetti atti a offendere. L’episodio è accaduto giovedì 5. A segnalare il fatto ai militari dell’Arma è stato il dirigente scolastico dopo esserne venuto a conoscenza da parte di un insegnante.
Da quanto emerso, durante una lezione, al 15enne sarebbe caduto accidentalmente il coltello lungo 19,5 centimetri, che è stato poi consegnato ai carabinieri della Stazione di Pescara Scalo. Il ragazzo, che risiede in un comune del Pescarese, è stato accompagnato in caserma, dove è stato raggiunto dai genitori. A nessuno ha voluto dire perché si portava dietro a scuola quell’arma. Sono in corso accertamenti sia da parte dei carabinieri sia da parte della scuola.
Dopo la rissa con accoltellamento ai danni di un 16enne avvenuta a febbraio davanti a un istituto cittadino, l’attenzione di scuola e forze dell’ordine è massima. L’obiettivo è quello di intercettare e prevenire episodi di violenza e bullismo. In quel caso, lo scorso febbraio, a finire nei guai erano stati quattro ragazzini tra i 15 e i 16 anni mentre la vittima era finita in ospedale, nel reparto di Chirurgia toracica, con una ferita alla parte destra del torace. Agli investigatori, il ferito ha più volte ripetuto che lui con quella rissa non c’entrava nulla. Attraverso le immagini delle telecamere e i filmati girati in quegli istanti con i telefonini, oltre alle varie testimonianze, i poliziotti della Mobile in pochissimi giorni sono riusciti a ricostruire con esattezza quanto accaduto.
E allora, come adesso, l’appello delle forze dell’ordine e delle istituzioni scolastiche ai ragazzi è quello di evitare di andare in giro con armi, e a farsi giustizia da soli. Piuttosto, l’invito è quello di parlare, con la famiglia o, in casi gravi, con polizia e carabinieri.
Negli ultimi mesi, sono state organizzate diverse iniziative negli istituti superiori della provincia sul tema della legalità. Oltre alla prevenzione, sono stati intensificati i controlli nei luoghi maggiormente frequentati dai più giovani. Controlli che hanno portato a due denunce: un 15enne sorpreso in centro dai carabinieri con un coltello a farfalla lungo 22 centimetri, con la sola lama di 10 centimetri, e un 17enne che, invece, girava per il quartiere Rancitelli con un tirapugni. A fermarlo sono stati gli agenti delle Volanti dopo averlo visto dirigersi verso il Ferro di cavallo, in via Tavo. Ha provato a scappare in direzione della Tiburtina, ma è stato bloccato.(cr.pe.)
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