A 16 anni tenta di rapinare un’anziana

PESCARA. Hanno bloccato un’anziana in mezzo alla strada, stringendola ai fianchi, e hanno cercato di rubarle il portafogli. Il colpo, però, è sfumato ed è arrivata la polizia, che ha fermato le due...
PESCARA. Hanno bloccato un’anziana in mezzo alla strada, stringendola ai fianchi, e hanno cercato di rubarle il portafogli. Il colpo, però, è sfumato ed è arrivata la polizia, che ha fermato le due ladre e ne ha arrestata una, appena sedicenne, mentre l’altra, che ha 19 anni e si muoveva con un bambino di soli otto mesi in braccio, è stata denunciata a piede libero, essendo non solo madre ma anche incinta.
Due giorni fa, verso le 11, se l’è vista brutta una donna di 77 anni che è stata avvicinata dalla coppia in viale Bovio, non distante dagli uffici della Regione. Le due bosniache hanno cercato di attirare la sua attenzione con la scusa dell’accattonaggio e si sono strette a lei sempre più, fino a non lasciarle neppure lo spazio per muoversi.
Dopo averla praticamente immobilizzata la coppia ha cercato di portarle via i soldi: la 16enne ha infilato le mani nella borsa che la vittima aveva a tracolla e ha provato a sfilare il portafogli. La malcapitata ha cercato di attirare l’attenzione di chi passava di lì urlando a squarciagola e la sua agitazione ha costretto le ladre a desistere, tanto più che la 19enne si muoveva con il bambino in braccio.
Il personale della squadra volante, diretta da Paolo Robustelli, non ha impiegato molto a raggiungere viale Bovio, nel momento in cui ha ricevuto la segnalazione al 113 delle due giovani che stavano molestando con insistenza un’anziana. Per le due bosniache, che sono già note alle forze dell’ordine per una serie di reati commessi in passato, è scattato un controllo, nonostante abbiano tentato di far perdere le tracce per evitare guai. Sono state fermate giusto in tempo mentre abbandonavano la zona, lasciando la vittima in preda al panico. Dopo aver raccolto tutte le informazioni sull’accaduto, la polizia ha arrestato la 16enne per il reato di tentata rapina aggravata in concorso. La giovane è stata condotta nel centro di prima accoglienza dell’Aquila. La complice è riuscita a scampare all’arresto solo per la gravidanza e perché ha un bambino piccolo, che a quanto pare non esita a portare con sé quando mette a segno dei reati. (f.bu.)

