A 19 anni trasporta tre chili di cocaina

Arrestato un baby corriere in arrivo da Teramo: il carico da 300mila euro nascosto sotto il sedile di un’auto presa a noleggio
PESCARA. Una busta infilata sotto un sedile dell’auto con dentro 5 panetti di cocaina pura, dal peso di 3,2 chili. Una volta tagliata e spacciata al dettaglio, quella droga si sarebbe trasformata in più di 300mila dosi per un valore di 300mila euro: un tesoro per i signori dello spaccio. Quel carico, invece, è stato scoperto e sequestrato dai poliziotti della squadra mobile guidati dal dirigente Gianluca Di Frischia. Arrestato il 19enne alla guida dell’auto: è rimasto in silenzio e ora si trova nel carcere di San Donato. Secondo la polizia, quel ragazzo, residente in un centro della provincia di Teramo, è un corriere: da chi ha preso quella droga e a chi avrebbe dovuto consegnarla potrebbe rivelarlo il suo cellulare. La polizia passerà al setaccio telefonate, messaggi e chat per risalire la catena del traffico di droga.
Il sequestro della squadra mobile arriva dopo un’altra operazione dei carabinieri risalente a venerdì scorso quando era stata arrestata una famiglia rom accusata di tenere le redini di un giro di cocaina da 20mila euro a settimana: tre donne rom in carcere, un’altra ai domiciliari, oltre a due indagati. Una piccola impresa dello spaccio a conduzione familiare in una casa di via Aterno a Rancitelli: al vertice della famiglia una donna di 56 anni con 17 condanne irrevocabili.
Il blitz della polizia, invece, è andato a segno nel centro di Pescara, in una città già presidiata in vista del G7 Sviluppo che si svolgerà dal 22 al 24 ottobre: i poliziotti hanno notato un’auto a noleggio con la pubblicità sulle fiancate e hanno iniziato a seguirla; poi la macchina ha fatto una serie di manovre inspiegabili, come percorrere le rotatorie due volte di fila; la macchina poi ha puntato un parcheggio a nord della stazione e lì i poliziotti si sono presentati chiedendo i documenti al 19enne alla guida. Alle prime domande dei poliziotti, il ragazzo è parso troppo nervoso e così è scattata la perquisizione: gli agenti hanno messo la mano sotto i sedili ed è spuntata la droga. Non hanno dovuto cercare troppo: il carico da oltre tre chili era a portata di mano.
Pescara capitale della cocaina: il sequestro conferma che la città è un crocevia dello spaccio. Secondo l’ultimo rapporto Direzione investigativa antimafia, il traffico è in mano alle famiglie rom e agli albanesi. Ma è un mercato in cui vogliono entrare anche i clan di Foggia che sono in espansione alla ricerca di nuove fonti di guadagno. La criminalità pugliese considera l'Abruzzo e il Molise come «una vera appendice», in particolare «l’area di Pescara e la fascia della litoranea e nell’entroterradi Campobasso».

