«A 46 anni ho inserito il nome di mamma»

8 Giugno 2022

Spoltore, Andrea Bucci Tricca ha concluso la pratica già nei mesi scorsi: «Ora è tutto più semplice»

SPOLTORE. Si chiama Andrea Bucci Tricca ed è il primo residente a Spoltore con doppio cognome. Non è un neonato, e la scelta l’ha fatta personalmente all'età di 46 anni. Nato ad Alanno, Andrea che lavora in Comune a Spoltore, come responsabile dell'ufficio elettorale e statistiche, più di tre mesi fa ha deciso di affiancare il cognome della madre, Tricca, a quello paterno.
«Ho lavorato per oltre 20 anni nel Comune di Roma, dove mi sono occupato anche di stato civile, e vedevo continuamente delle persone che venivano ad aggiungere il cognome della madre a quello paterno», racconta. «Questa cosa mi ha fatto riflettere. Sono cresciuto in un nucleo familiare in cui il padre è colui che lavora, sempre fuori, che porta avanti economicamente la famiglia, ma poi c'è la mamma, sempre presente, che difende i suoi figli come un leone. Io sono figlio di tutti e due e allora ho deciso di aggiungere il secondo cognome. Era normale che prima o poi la Corte Costituzionale si pronunciasse come ha fatto al riguardo».
Bucci Tricca circa tre mesi fa è riuscito a portare a compimento tutto l'iter che, prima dello scenario modificato dalla sentenza della Corte Costituzionale, è stato più articolato. «Ho presentato una richiesta al prefetto», spiega «che ha emesso un decreto con cui sono stato autorizzato ad aggiungere il cognome materno, che è stato trascritto nel registro dello stato civile del Comune di residenza. Quest'ultimo ha avvisato il mio Comune di nascita, che ha inserito un’annotazione sulla modifica sul mio atto di nascita. Una volta fatto questo, ho richiesto la carta d'identità e mi sono rivolto poi alla motorizzazione per la patente e al Provveditorato per il diploma. È chiaro che adesso è tutto più semplice ed automatico con la scelta che avviene alla registrazione alla nascita. Prima di farlo», continua Bucci Tricca, «ho chiesto ai miei genitori cosa ne pensassero, soprattutto a mio padre, ed entrambi mi hanno supportato, condividendo che fosse una cosa giusta. Ho un fratello e una sorella che a breve seguiranno la mia scelta e aggiungeranno il cognome di nostra madre».(m.pa.)