«A 50 anni chi mi assume? Quell’aiuto era decisivo»

PESCARA. Fra chi rischia di non poter usufruire più di alcuna forma di sostegno per andare avanti c’è G.C., 50enne, residente nella provincia di Pescara, disoccupato e con due figli, uno dei quali...
PESCARA. Fra chi rischia di non poter usufruire più di alcuna forma di sostegno per andare avanti c’è G.C., 50enne, residente nella provincia di Pescara, disoccupato e con due figli, uno dei quali ancora minorenne.
«Disoccupato non per mia volontà», sottolinea. «Io una occupazione, di qualunque tipo, la vorrei. Il problema è che i 50enni e gli ultra 50enni non li considera nessuno. Per le aziende non esistono».
G.C. un lavoro prima ce l’aveva. Per anni ha fatto, tra alti e bassi, l’autotrasportatore. «Poi», racconta, «è successo che, attorno al 2015-2016, ho dovuto lasciare per accudire mio padre 90enne, che ormai non era più autosufficiente. L’alternativa era prendere una badante, ma i soldi erano pochi e noi non ce la facevamo a pagarla. E così di comune accordo abbiamo deciso che avrei pensato a tutto io. Abbiamo vissuto per un po’ con la sua pensione. Nel 2019, mio padre è morto e mi sono ritrovato senza niente. Sono state costretto a chiedere il reddito di cittadinanza, ma nel frattempo mi sono dato da fare io stesso per cercare una occupazione. Purtroppo poco dopo», continua, «è scoppiata la pandemia e sono rimasto bloccato per mesi. Quando poi c’è stata di nuovo la possibilità di fare qualcosa, non mi sono tirato indietro. Ho fatto dei lavori stagionali in campagna e nelle strutture turistiche. Lavori», sottolinea, «che non mi sono stati mai proposti dagli uffici di collocamento o dalle agenzie, ma sempre da ditte private. Alcune volte a me, come ad altri, sono state richieste anche competenze superiori, percependo sempre lo stesso compenso. Adesso sono disoccupato. È da un po’ che non mi viene più proposto niente. Sono senza lavoro e con una fortissima preoccupazione per il futuro. Ho usufruito del reddito di cittadinanza per 18 mesi, e a giugno scadranno gli altri 18 mesi che ho richiesto. Sono consapevole che non potranno esserci per me più aiuti. Ma sono pronto ad accettare tutto, ad arrangiarmi. Non posso permettermi, con due figli, di campare d’aria, ma la situazione è estremamente difficile. Le aziende non si affidano ai 50enni e agli ultra 50enni. Assumendo persone con reddito di cittadinanza anche della mia età, potrebbero avere degli incentivi, dei vantaggi, ma non interessa. Per me, che ho famiglia, è diventato drammatico. Questa situazione mi fa stare male soprattutto per i miei figli».(a.d.f.)

