A Bussi Lagatta verso la riconferma

Alta tensione nel paese del polo chimico, a Cepagatti in vantaggio Cantò, a Pianella è testa a testa Filippone-Marinelli
PESCARA. Nei Comuni di Cepagatti, Pianella e Bussi sul Tirino scrutini al cardiopalma.
A Cepagatti lo spoglio è iniziato con un sostanziale testa a testa tra i principali competitor, dove per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale ha votato il 67,9% degli elettori. Quando i presidenti dei seggi hanno iniziato a tirare fuori dalle urne le schede votate si è registrato subito un parziale vantaggio, seppur per alcune decine di voti soltanto, del candidato sindaco Gino Cantò, consigliere comunale dell’opposizione nella consiliatura appena conclusa, contro il suo diretto avversario Domenico Di Meo, vice sindaco uscente. Ma all’una e mezza di notte il vantaggio di Cantò ha raggiunto i 200 voti.
Decisivo per la vittoria sarà l’esito dello scrutinio a Villanova, popolosa frazione, dove la squadra di Di Meo dovrebbe essere favorita rispetto alla compagine di Cantò. Non sono riuscite a scardinare il quadro politico locale la lista del M5S guidata dal candidato sindaco Daniele Fiucci, che potrebbe comunque farcela a conquistare un seggio in consiglio, e la lista del neonato partito Riconquistare l’Italia del candidato Claudio Daniele Orsini.
A Pianella come cinque anni fa lo scrutinio dei voti è stato un testa a testa dall’inizio alla fine. Come accaduto in altri Comuni abruzzesi è calata l’affluenza. Alle urne si sono recati il 68,59%, degli elettori, quasi quattro punti in meno del 2013, quando (però in due giorni) votò il 72,04%. Lo spoglio delle schede votate ha preso il via con il candidato Gianni Filippone che si è posizionato primo con circa un centinaio di voti in più rispetto al primo cittadino uscente, ricandidato, Sandro Marinelli. Il conteggio delle preferenze a Pianella ha rispecchiato in toto lo scrutinio delle elezioni comunali del 2013, quando Marinelli si aggiudicò la vittoria superando per pochissimi voti, otto soltanto, il suo avversario storico Filippone. A metà spoglio, con il 50% delle circa 5mila schede tirate fuori dalle urne, Filippone era in vantaggio di circa 20 voti, risultato che comunque si è ribaltato nei minuti successivi quando in vantaggio è passato Marinelli. Dalla parte della lista Pianella Vicina di Filippone questa volta è sceso in campo la squadra dell’ex sindaco Giorgio D’Ambrosio, interamente schierata, sempre compatta, con lo sfidante del sindaco uscente, mentre nel 2013 si era presentata con una propria lista.
A Bussi sul Tirino fino all’una di notte era in vantaggio il sindaco uscente Salvatore Lagatta, che guida la lista “Lavoriamo sempre per Bussi” contro quella dell’ex presidente della Provincia di Pescara Giuseppe De Dominicis detto Pino, esponente del Pd.
Altissima l’affluenza a Bussi: 73,96%, praticamente uguale a quella del 2013 (73,98%). Un’affluenza altissima, sintomo del clima di forte tensione che ha caratterizzato la giornata dedicata al voto nel paese dell’ex Montedison, tanto che durante il pomeriggio sono dovuti intervenire i carabinieri a sedare gl animi e soprattutto ad allontanare i componenti delle due liste che stazionavano davanti ai seggi.
Candidati ed affiliati facevano propaganda, pur essendo vietato, per tentare di recuperare fino all'ultimo suffragio. Le operazioni di voto sono andate avanti sotto la stretta sorveglianza delle forze dell'ordine, data anche l'alta affluenza alle urne che si è attestata sul 75% circa. A mezzanotte, dopo mezz'ora dalla apertura delle urne, la lista di Salvatore Lagatta, "Lavori@mo sempre per Bussi", portava un vantaggio di 70 voti, sullo schieramento "Progetto Bussi", capitanato da Pino De Dominicis. Un vantaggio che si è incrementato andando avanti con lo spoglio.
Gabriella Di Lorito
Walter Teti
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