A caccia delle radiazioni spaziali

16 Aprile 2019

Anche cinque studenti abruzzesi vanno a lezione dagli scienziati del Gran Sasso

L'AQUILA. A caccia di raggi cosmici. Sono 29 gli studenti delle scuole superiori, provenienti da quattordici regioni italiane, che prenderanno parte, fino a domani, alla tre giorni organizzata, all'Aquila, dall'Istituto nazionale di fisica nucleare e dal Gran Sasso Science institute: uno stage pratico per conoscere e approfondire la fisica dei raggi cosmici. Ben cinque gli studenti abruzzesi selezionati: Elvi Mushnika e Luca Ferretti, del liceo scientifico “Marie Curie” di Giulianova, Claudia D’Agostino e Francesco Laudadio, del liceo scientifico “Albert Einstein” di Teramo e Riccardo Vicente De Lucia, del liceo scientifico “Andrea Bafile” dell’Aquila. Ragazzi che si sono distinti nella preparazione di una relazione sulle attività svolte durante l’International Cosmic Day, la giornata di approfondimento sui raggi cosmici che si è tenuta lo scorso 29 novembre. Un programma intenso e accattivante: gli studenti visiteranno i Laboratori di fisica nucleare e il Gran Sasso science institute ed effettueranno misure a diverse quote, per apprezzare l'aumento del flusso dei raggi cosmici in relazione all'altitudine. «Le misure», spiegano dal Gssi, «ripercorreranno una celebre campagna di raccolta dati compiuta nel 1939 dal fisico italiano Bruno Rossi, per studiare il cosiddetto “assorbimento anomalo dei mesotroni”, particelle che ora chiamiamo muoni, con proprietà simili agli elettroni, ma instabili e circa 200 volte più pesanti». Ieri mattina si è tenuto un primo seminario al Gssi. Nel pomeriggio sono stati effettuati rilievi sull’Altopiano delle Rocche, in provincia dell'Aquila, a differenti altitudini. «È significativo il fatto che proprio su queste montagne furono effettuati anche i primi studi di Domenico Pacini, autore di altre successive misure che portarono all’evidenza, insieme a quelle effettuate da Viktor Hess, dell’esistenza dei raggi cosmici, all’inizio del secolo scorso», spiegano dal Gssi. Oggi sarà la volta delle misure a quote più alte: i partecipanti raggiungeranno Campo Imperatore, a quota 2100, sul Gran Sasso. Poi, visiteranno i laboratori sotterranei dell’Infn dove saranno effettuate ulteriori misure.
Lo stage fa parte delle iniziative di Outreach Cosmic Ray Activities (Ocra), per la divulgazione scientifica nell’ambito dei raggi cosmici indirizzati a un pubblico non-esperto del settore. (m.p.)