A Chieti il Miserere dedicato all’Aquila Esattamente come accadde dieci anni fa
Chieti ha espresso la sua vicinanza all’Aquila dedicando alla memoria del dolore la sua musica più struggente, il Miserere di Saverio Selecchy. Le prove del canto e della musica che accompagnano la...
Chieti ha espresso la sua vicinanza all’Aquila dedicando alla memoria del dolore la sua musica più struggente, il Miserere di Saverio Selecchy. Le prove del canto e della musica che accompagnano la processione del Venerdì Santo si sono svolte ieri sera in occasione del decennale della catastrofe che ha segnato la storia d’Abruzzo. «Un segno di vicinanza e fratellanza con il popolo aquilano», ha scritto il maestro Loris Medoro che dirige i cantori teatini. Le prove si sono svolte nella chiesa di Mater Domini, con inizio alle 19, e con la stessa partecipazione di dieci anni fa quando la processione del Cristo morto lasciò il tradizionale percorso nel centro storico per dirigersi sul belvedere della Civitella. E lì, musicisti e cantori, con lo sguardo rivolto verso il Gran Sasso e l’Aquila, intonarono un Miserere che ancora oggi, se rivisto dalle immagini memorizzate su Youtube, fa venire un groppo in gola fino ad arrivare alle lacrime.

