A Chieti riapre la storica De Luca «Segnale positivo per il futuro»

CHIETI. A Chieti ha riaperto i battenti la centralissima libreria De Luca, da sempre punto di riferimento culturale cittadino. Seppure costretta a lavorare con orario ridotto e senza dipendenti, l’en...
CHIETI. A Chieti ha riaperto i battenti la centralissima libreria De Luca, da sempre punto di riferimento culturale cittadino. Seppure costretta a lavorare con orario ridotto e senza dipendenti, l’entusiasmo della titolare Antonella De Luca è tangibile: «Siamo molto contenti», dice, «sia perché è un segnale positivo per il futuro, sia perché come tipo di merce in vendita non abbiamo le file e quindi non c’è grande possibilità di aumentare i contagi. Al momento abbiamo deciso di tutelare i nostri dipendenti, torneranno più in là. In negozio ci siamo solo io e mio marito. Abbiamo venduto libri delle saghe più famose tra bimbi e adolescenti». Bardata con mascherina, visiera e doppi guanti, la titolare non nega di trovarsi un po’ in affanno, ma il suo pensiero corre subito «a chi in questa situazione è costretto a lavorare ore e ore in ospedale». Sabato scorso il locale è stato sanificato, un’operazione lunga e meticolosa, organizzata con pochissimo preavviso solo il giorno prima, quando si è saputo del via libera.
A Lanciano ha riaperto la libreria cattolica Regina Pacis, in corso Roma. Ma «la giornata è stata fiacca», dice il titolare Alessandro Bianco. «La gente non gira. Comunque noi abbiamo lavorato con le consegne a domicilio soprattutto nel periodo pasquale, visto che in tanti ci hanno chiesto qualche lettura che li accompagnasse durante la Pasqua. Da noi si entra uno alla volta e all’ingresso abbiamo una scatola di guanti per chi non li avesse». Porte aperte anche nella cartolibreria di Vasto Multimania, nel quartiere San Paolo. «I clienti sono contentissimi di poterci rivedere», dice la titolare Annarita De Gregorio, «abbiamo venduto soprattutto colori, libri e album per ragazzi, e anche materiale scolastico che gli alunni hanno lasciato a scuola, visto che la chiusura è stata improvvisa». Nei 120 metri quadrati della cartoliberia possono entrare non più di due persone alla vota. «Tutti arrivano con guanti e mascherina e noi abbiamo i disinfettanti dappertutto».
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