A Città Sant’Angelo la minoranza vuole chiudere due centri

4 Aprile 2017

E di accoglienza ai migranti si è parlato anche a Città Sant’Angelo nell'assemblea pubblica convocata dai consiglieri Matteo Perazzetti, Maurizio Valloreo e Lucia Travaglini. All'incontro hanno...

E di accoglienza ai migranti si è parlato anche a Città Sant’Angelo nell'assemblea pubblica convocata dai consiglieri Matteo Perazzetti, Maurizio Valloreo e Lucia Travaglini. All'incontro hanno partecipato il presidente dell'Asp 1, Dario Recubini, e il sindaco Gabriele Florindi. Sono due i centri di accoglienza sul territorio angolano: il cas Torre del Moro, gestito dalla coop Eta Beta, e quello del centro storico, ospitato in un edificio Asp. «Si è fatta luce, con i numerosi interventi dei cittadini, sulle difficoltà di gestire un numero così elevato di rifugiati in zone da noi ritenute non idonee» hanno detto i tre consiglieri di minoranza. Dito puntato contro il Cas del centro storico, ma anche contro il centro di Torre del Moro, a Madonna della Pace, «per l’elevato numero di ospiti in una struttura che in origine ne poteva ospitare 43. La paura delle ragazze a servirsi di mezzi di trasporto, affollati quasi esclusivamente ormai dagli ospiti del centro di accoglienza; un campo da gioco spesso occupato nelle ore pomeridiane; il continuo viavai di ospiti, 83 a oggi, che secondo il gruppo di opposizione « mina la serenità di ragazze e famiglie».

«Non sono stati infrequenti» proseguono, «episodi di rovistamento nei cassonetti o l'accattonaggio nei parchi giochi. Abbiamo chiesto al sindaco di impegnarsi per la chiusura immediata dei Cas. È stata presentata una petizione con la quale i cittadini,a loro volta, decideranno per la chiusura ma anche per chiedere al prefetto su quali basi normative poggi la facoltà di questi centri di ospitare più persone di quelle consentite dalle norme urbanistiche e igienico-sanitarie». (r.a.b.)