A Cugnoli proclamato il lutto cittadino

26 Luglio 2018

Cordoglio della politica, da D’Alfonso, Pagano e D’Alessandro ai sindaci Di Primio, Chiola e Borrelli

PESCARA. Lutto cittadino, a Cugnoli, il paese in provincia di Pescara di cui è originaria il papà Concezio di Sergio Marchionne, e dove vive la zia novantenne, Maria. «Questo è un giorno di tristezza assoluta», dice il sindaco Lanfranco Chiola, «perché, a prescindere da quello che Sergio Marchionne ha fatto come manager, mancherà tanto anche e soprattutto l'uomo che non ha mai dimenticato le sue origini. La comunità risentirà della sua scomparsa. In questo momento a nome del nostro paese voglio esprimere la vicinanza alla famiglia Marchionne». Una rappresentanza del Comune di Cugnoli dovrebbe partecipare alle esequie.
«Ho pregato con tutta la mia forza di credente», ha detto il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, «che Sergio Marchionne potesse superare la sfida più importante della sua vita. Dio ha voluto diversamente e io - insieme a tutto l'Abruzzo - piango uno dei figli migliori di questa regione. Posso testimoniare direttamente il suo interesse per una delle opere-faro messe in campo dall'amministrazione che presiedo grazie al Masterplan: il completamento della Fondovalle Sangro, l'autostrada senza pedaggio che unirà l'Adriatico al Tirreno. Fu proprio lui a chiedermi di realizzare questa infrastruttura per facilitare la movimentazione dei mezzi che transitano nel distretto industriale della Val di Sangro». Per il coordinatore regionale di, e senatore Nazario Pagano «è una perdita incalcolabile, per l'Italia e per la nostra comune terra, l'Abruzzo, a cui era particolarmente attaccato. Ho avuto l'onore e la fortuna di poter conoscere quest'uomo straordinario personalmente, quando da presidente gli consegnai il più alto riconoscimento conferito dal Consiglio regionale d'Abruzzo, la Medaglia Aprutium:. Sono vicino in questo triste momento alla famiglia, a cui esprimo le mie più sentite condoglianze».
Il deputato abruzzese Camillo D’Alessandro ha ricordato Marchionne nella seduta pomeridiana alla Camera dei Deputati. «Marchionne», ha detto, «è già nella storia , la storia di un emigrante del sud, della terra d’Abruzzo arrivato ai vertici del mondo».
A ricordarlo è anche il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio: «La comunità abruzzese non piange solo il grande manager, il genio che ha cambiato il destino della Fiat ma anche l’uomo dal profilo umano assolutamente fuori dal comune, di cui sono stato diretto testimone». Il sindaco di Atessa, dove ha sede lo stabilimento Sevel, Giulio Borrelli, si è detto «immensamente dispiaciuto per la morte di Sergio Marchionne. Abruzzese, emigrante, grande capitano d'industria. Condoglianze alla famiglia e al gruppo Fca». Il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, ha espresso le condoglianze della municipalità alla famiglia del manager. «Perdiamo tutti un uomo di grande valore», ha detto, «un talento della nostra terra, che, forte delle proprie origini e della tenacia che ci contraddistingue come abruzzesi, ha saputo riportare in alto la forza del modello italiano nel mondo».
Il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio ha espresso cordoglio per la scomparsa di Marchionne, «illustre e orgoglioso rappresentante della comunità abruzzese che tanto lustro ha dato alla nostra regione, diventando negli anni uno straordinario interprete nel suo settore. In questo momento così doloroso l’intera comunità regionale si stringe alla sua famiglia».