A febbraio a letto in 5 milioni
L’influenza 2016/2017 è arrivata in queste settimane di festivita al suo picco. Secondo i dati di InfluNet, il bollettino di sorveglianza epidemiologica delle sindromi influenzali coordinato dall'Isti...
L’influenza 2016/2017 è arrivata in queste settimane di festivita al suo picco. Secondo i dati di InfluNet, il bollettino di sorveglianza epidemiologica delle sindromi influenzali coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss), si stima che alla fine di febbraio l’epidemia avrà colpito 5 milioni di persone in Italia. In media, tiene a letto per 6 giorni ogni ammalato e, a causa di complicazioni come polmoniti e broncopolmoniti, potrebbe provocare la morte di ottomila persone, soprattutto anziani. Ai virus piace cambiare. I virus influenzali hanno un elevato grado di instabilità genetica. Ecco perché compaiono continuamente delle varianti con potenziale epidemico e, più raramente, pandemico. I tipi virali responsabili dell’influenza sono due: A e B. «Il virus di tipo A», spiega Paolo Bonanni, Coordinatore del Gruppo Vaccini della Società Italiana di Igiene (SItI) «circola attualmente nell’uomo con due sottotipi: H1N1 e H3N2. Il virus di tipo B non possiede sottotipi, ma comprende due lineaggi con corredo antigenico distinto: Yamagata e Victoria».

