A Fiume c’era anche il pescarese Ceccherini
«Secondo me, mio padre si divertì. Ho tante foto che lo dimostrano». Sorride Adolfo Ceccherini, figlio del legionario fiumano Aldo: Adolfo è il più anziano partigiano vivente in Abruzzo, 98 anni...
«Secondo me, mio padre si divertì. Ho tante foto che lo dimostrano». Sorride Adolfo Ceccherini, figlio del legionario fiumano Aldo: Adolfo è il più anziano partigiano vivente in Abruzzo, 98 anni portati con grande lucidità. Adolfo è molto orgoglioso delle gesta del padre che finì con D'Annunzio a Fiume: «perché sentiva l'obbligo morale di portare Fiume all'Italia, era in Marina e dovette chiedere un permesso per sbarcare dal suo incrociatore e unirsi al Vate», racconta il partigiano pescarese, «il permesso glielo diedero, ovviamente. Lui è morto nel 1938, ma mi diceva che era stata una esperienza felice. Poi grazie a questa sua militanza da legionario, secondo me fece anche carriera in Marina. C'è rimasto un anno, e ha portato a casa un mare di ricordi, tessere, fotografie, cimeli. Leggo che Pescara si appresta a celebrare la Marcia su Fiume e mi farebbe piacere portare questi ricordi di mio padre all'attenzione della gente, potrei portarli a far vedere, ditelo al sindaco Masci o al presidente del Consiglio Sospiri. Però mi devono venire a prendere perché mi hanno pure rubato la macchina recentemente», chiude Ceccherini con rammarico.

