A Fontanelle i tossici svegliano tutti

22 Settembre 2015

Attaccati ai citofoni in cerca dello spacciatore, buttano giù dal letto i residenti

PESCARA. I residenti di una casa popolare di via Caduti per Servizio a Fontanelle sono rimasti svegli nella notte tra domenica e lunedì perché i tossicodipendenti si sono attaccati a tutti i citofoni cercando lo spacciatore. Lo denuncia il consigliere regionale del M5S Domenico Pettinari, uno che si batte per la legalità della zona fin da quando era il segretario dell’associazione Codici. Pettinari si offre come «scudo umano» e chiede controlli fissi. «Sono disposto anche a mettermi davanti a uno di questi palazzi dove si consumano quotidianamente atti delittuosi e a utilizzare il mio corpo come scudo umano a protezione della gente onesta».

Pettinari racconta cosa è successo al civico 48: «Un condomino avrebbe spacciato droga fino alle 5,30 di mattina. Fin qui nulla di strano», dice, «se non per il fatto che gli acquirenti, tossicodipendenti, a distanza di quarti d’ora, si sarebbero recati davanti al portone del civico 48 per suonare a tutti i condomini svegliandoli nel cuore della notte, chiedendo di aprire il portone. I cittadini onesti residenti nel palazzo in esame non hanno quindi chiuso un occhio fino alla mattina presto e ora chiedono aiuto».

I residenti, dopo la notte senza dormire, hanno chiesto aiuto a Pettinari, una l’ha fatto in lacrime: «Inoltre», dice il consigliere regionale, «un pluripregiudicato residente a poca distanza avrebbe minacciato alcuni cittadini diffidandoli dal frequentare l’associazione che da anni, nel quartiere, si batte per il ripristino della legalità. In questa landa deserta non servono più le passerelle delle istituzioni non ultima quella del sindaco di Pescara, qui servono interventi urgenti di repressione ancor prima che di prevenzione. Questo pianto di una periferia abbandonata a se stessa e che la politica non vuol vedere dovrebbe far riflettere quanti potrebbero fare e non fanno preferendo voltarsi dall’altra parte. Intanto delle 30 occupazioni di via Caduti per Servizio non si sa ancora nulla e quei pochi sfratti concordati dopo le mie innumerevoli pressioni nei confronti dei vertici dell’Ater non si vedono partire».