A Francavilla “cena al buio” con camerieri e clienti ciechi
FRANCAVILLA. La Fispic (Federazione italiana sport paralimpici per ipovedenti e ciechi) ha organizzato a Francavilla la “cena al buio”. L’evento, realizzato in collaborazione con Univoc (Unione...
FRANCAVILLA. La Fispic (Federazione italiana sport paralimpici per ipovedenti e ciechi) ha organizzato a Francavilla la “cena al buio”. L’evento, realizzato in collaborazione con Univoc (Unione nazionale italiana volontari pro ciechi, si proponeva di avvicinare le persone vedenti al mondo dei non vedenti, enfatizzando il ruolo delle emozioni e delle sensazioni nella consumazione di un pasto a sorpresa. All’hotel Phi alcione circa quaranta commensali, serviti da camerieri non vedenti, hanno quindi cenato nella più totale oscurità, sperimentando un vero e proprio viaggio culinario al buio: guidati da olfatto, tatto, gusto e udito hanno così scoperto con meraviglia le potenzialità di tutti i sensi. «Abbiamo deciso di organizzare la cena al buio per lanciare un messaggio alle famiglie», ha detto il presidente della Fispic, l’abruzzese Sandro Di Girolamo, che spiega come «Attraverso un’iniziativa di carattere sociale si è cercato di promuovere le nostre attività sportive tra i giovani ipovedenti e non vedenti». All’incontro hanno partecipato anche l’assessore Leila Di Giulio e la consigliera Gabriella Corrado. (a.d.s)

