A Francavilla “Lu Sant’Andonie” di Catena

FRANCAVILLA. Tra folclore, canti e devozione, si è rinnovato il rito de Lu Sant’Andonie. Anche quest’anno, il comitato spontaneo guidato da Francesco Bevilacqua ha riproposto la rappresentazione...
FRANCAVILLA. Tra folclore, canti e devozione, si è rinnovato il rito de Lu Sant’Andonie. Anche quest’anno, il comitato spontaneo guidato da Francesco Bevilacqua ha riproposto la rappresentazione musicale itinerante, molto sentita nella cultura popolare francavillese, dedicandola alla memoria dello scomparso Fernando Catena, calzolaio e storico promotore e protagonista de Lu Sant’Andonie di Francavilla. Come vuole la tradizione, venerdì, alla vigilia del 17 gennaio, il comitato ha fatto rivivere in forma melodrammatica le vicende del santo eremita del deserto, vissuto in Egitto tra il 251 e il 357, in perenne lotta contro le tentazioni del demonio. La rappresentazione itinerante ha preso il via nel primo pomeriggio da piazza San Franco ed è stata riproposta in ognuna delle trenta tappe del percorso, che ha portato i figuranti dal paese alto a via Nazionale Adriatica. La prima sosta, dagli ospiti della casa di riposo Madonna della Pace e poi, a seguire, nelle varie attività commerciali di via Adriatica. Bevilacqua ha impersonato sant’Antonio, tormentato da due diavoli interpretati da Giuseppe Calvi e Alessandro Dervishi. A sostenere il santo anacoreta nella lotta con i demoni, c’erano gli eremiti: Francesco Raciti, Mario Di Peco, Roberto Cermignani, Attilio De Luca, Davide Patricelli, Vito Patricelli. Cameraman: Nico Dervishi. Il gruppo musicale dell’associazione Monteverdi di Ripa Teatina, diretto da Giovanni Patricelli e Fausto Esposito, ha accompagnato gli attori fino a tarda sera. Gran finale al ristorante Pierrot con il buffet della signora Concetta. (g.g.)
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