A Francavilla sì ai fuochi luminosi

31 Dicembre 2018

Via libera solo da stamane fino alle 10 di domani, restano vietati i botti rumorosi

FRANCAVILLA. Fuochi d'artificio sì, ma solo quelli senza botti, luminosi e muniti di apposita tecnologia che eviti il rumore. Come da tradizione, con l'avvicinarsi della notte di San Silvestro in molti in queste ore si stanno organizzando per salutare l'arrivo del nuovo anno con i classici fuochi d'artificio. E, come spesso accade, per far fronte ai rischi connessi all'attività pirotecnica, le amministrazioni comunali si adeguano vietando o disciplinando le modalità di utilizzo. Non fa eccezione Francavilla che, come ha ricordato il sindaco Antonio Luciani, ha un regolamento valido non solo la notte del 31 dicembre ma tutto l'anno, utile a stabilire come e quando usare i fuochi. «A tutti coloro che mi stanno chiedendo se emetterò ordinanza per vietare i fuochi a Capodanno, ricordo che il nostro Comune si è dotato di un apposito regolamento per l'accensione dei fuochi pirotecnici», scrive in una nota, «In base a esso, sono consentiti i fuochi solo nelle date prestabilite e il Capodanno rientra in queste». In particolare, è l'articolo 3 del regolamento a cui fa riferimento il sindaco a dare una risposta precisa: «Sarà consentito dalle 10 del 31 dicembre di ogni anno, fino alle 10 del giorno successivo, nel pieno rispetto della normativa vigente, l'utilizzazione di "fuochi senza botti", ossia di tipo esclusivamente luminoso, mediante l'uso di idonea tecnologia che eviti il rumore».
Insomma, va bene accendere fuochi d'artificio colorati, come fontane o stelle filanti, ma niente petardi. Proprio quest'ultimo passaggio sembra essere una risposta alle molte persone che chiedono un divieto di utilizzo dei botti, in quanto spaventano gli animali, costretti a cercare riparo per sfuggire al frastuono delle esplosioni.
E a chi domanda al primo cittadino come contrastare eventuali violazioni, Luciani risponde di rivolgersi «alla polizia o ai carabinieri, le forze tenute a garantire il rispetto del regolamento. Ma per raggiungere un risultato soddisfacente, è necessaria una crescita culturale da parte di tutta la comunità. Il nostro è un primo passo, indispensabile per provare a raggiungere la meta. Gran parte del lavoro spetta ai singoli cittadini».
Adriano De Stephanis