A fuoco 20 ettari di bosco, arriva l’esercito

3 Agosto 2021

Bolognano. Seconda giornata di lavoro nella valle dell’Orta, avviata la bonifica. E per la conta dei danni si usano i droni

BOLOGNANO. È rimasta alta per tutta la giornata di ieri l’attenzione sulla zona che domenica è stata interessata da un incendio, nel territorio di Bolognano. Le continue ricognizioni dei vigili del fuoco e dei volontari della Protezione civile di Bolognano e Caramanico Terme e dei reparti specialistici dell'esercito, effettuate durante tutta la giornata, hanno escluso che ci fossero ancora dei focolai sepolti dai quali potessero ripartire le fiamme. Un primo bilancio parla di oltre 20 ettari di territorio boschivo di alto pregio naturalistico, sulle sponde del fiume Orta, andati a fuoco.
C'è voluto tanto lavoro per cerare di limitare i danni di un rogo partito da un innesco che si presume doloso, nella parte bassa della vallata dell'Orta a Colle San Bartolomeo e poi via via, favorito dal vento e dalle correnti d'aria che risalgono lungo il corso del fiume, è arrivato a lambire le località Vecchio Mulino, Cinque Grani, per spingersi verso Madonna del Monte e sulla sponda opposta ai margini di San Valentino. Le fiamme hanno interessato anche i ruderi di San Bartolomeo d'Orta, ciò che è rimasto di un sito di pregio citato anche dal Chronicon Casauriense. Tanta l'apprensione dei residenti per i danni che le fiamme avrebbero potuto causare (in molte zone hanno raggiunto un’altezza anche di 70 metri oltre la cima degli alberi), atteso che quell'angolo di natura è ricchissimo di fauna e flora caratteristica come una varietà di orchidea che vive solo sulle sponde del fiume Orta. Per individuare le aree maggiormente danneggiate, il sindaco Guido Di Bartolomeo e i suoi collaboratori hanno favorito il volo di un drone che potesse insinuarsi anche nelle zone più impervie della vallata, non raggiungibili da velivoli, anche per avere l’assoluta certezza dello spegnimento delle fiamme. Oggi continueranno le ricognizioni sull'area, finalizzate ad una valutazione puntuale dei danni per un bilancio da presentare alla Regione che sta valutando misure di somma urgenza a supporto dei territori colpiti.
Tra le forze in campo anche gli alpini del Nono reggimento il cui intervento è stato sollecitato dal prefetto, domenica, considerati i diversi roghi scoppianti in provincia.