A giudizio per le accuse al sindaco

26 Settembre 2020

Pianella. Nomina della moglie di Marinelli: consigliera accusata di diffamazione

PIANELLA. Il caso politico che esplose al Comune di Pianella nell’autunno dello scorso anno, per la nomina della moglie del sindaco, Carla Ricci, nel consiglio di amministrazione di Ambiente spa, ha avuto uno strascico giudiziario che coinvolge una consigliera comunale di opposizione. Annaida Sergiacomo, del gruppo “Vivere Pianella”, che aveva sollevato il caso già ad aprile, dovrà comparire davanti al giudice monocratico per rispondere del reato di diffamazione.
Il sostituto procuratore Marina Tommolini ha predisposto per lei la citazione diretta a giudizio, perché ritenuta responsabile di una serie di offese che la consigliera avrebbe mosso nei confronti del sindaco in carica, Sandro Marinelli, facendole circolare sui social. La querelle politica era già esplosa all’epoca, e quella nomina della moglie del sindaco era stata aspramente contestata dalle forze di opposizione e in particolare dall'odierna imputata. Nel capo di imputazione, infatti, la procura riporta integralmente il messaggio ritenuto diffamatorio nei confronti del primo cittadino di Pianella. Questo il tenore del messaggio postato: «Il sindaco di Pianella fa nominare sua moglie nel consiglio di amministrazione di un’azienda partecipata dal Comune con un compenso di 14 mila euro l’anno (quanto la paga di un operaio per 1.700 ore di lavoro), eppure si dichiarava distante da certe logiche clientelari del passato. Credo che non valga la pena barattare la propria dignità etica e morale con il denaro. Dovremmo ricordarci che nella politica non si prende, ma si dà».Un post ritenuto oltremodo offensivo e diffamatorio tanto da innescare una inchiesta penale che si è conclusa con il processo a carico della consigliera che scrisse su Facebook il messaggio (difesa dall’avvocato Maria Teresa Pierfelice): processo la cui prima udienza si terrà il 16 dicembre prossimo davanti al giudice monocratico. La Sergiacomo, in ambito politico, nel sollevare il caso, aveva chiesto l’annullamento della nomina in autotutela e segnalato la questione anche all’Autorità nazionale anticorruzione.
La moglie del sindaco, Carla Ricci, era intervenuta nella querelle, sostenendo che non c'era nessun conflitto di interessi con la sua nomina, anche perché il Comune di Pianella è un socio di minoranza, con il solo 2 per cento, in Ambiente spa, dichiarando che peraltro il marito era sempre stato contrario a quella nomina.
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