A giugno 500 biciclette per attivare il bike sharing

Civitarese: «Il progetto di via Muzii non è contro qualcuno. Sì alla città sostenibile» Sono in corso di realizzazione 2300 metri di piste ciclabili, subito dopo altri 5000
PESCARA. «Da giugno saranno disponibili, a Pescara, 500 biciclette per avviare una sperimentazione di bike sharing. Un progetto, questo, a cui sono interessati anche i comuni vicini e che serve a distinguerci dai brutti primati per l’inquinamento». L’assessore alla Mobilità Stefani Civitarese Matteucci risponde così alle polemiche per la realizzazione di un nuovo tratto di pista ciclabile e lo fa ricordando qual è la filosofia del centrosinistra che governa in città in questo campo.
L’amministrazione, spiega, sta lavorando per «promuovere un maggiore utilizzo dei mezzi pubblici, riorganizzando la mobilità attraverso un piano della mobilità e del traffico anche di area vasta che tenga conto di tutti i flussi che ogni giorno entrano ed escono dalla città». E si punta a connettere con il progetto “Bici in rete” «i percorsi ciclabili presenti in città, realizzandone di nuovi, con l’obiettivo di raddoppiare in pochi anni le piste ciclabili sul territorio». In questa ottica si capisce che i lavori «per la pista ciclabile in viale Muzii non sono nati contro qualcuno, ma per rendere più sostenibile la città» e sono stati «condivisi con la comunità sin dalla presentazione del progetto. Limitare l’utilizzo dell’automobile non equivale a morte sociale, né a ghettizzazione, né a declassamento dei luoghi e degli affari, né è tornare indietro a tempi in cui le auto erano privilegi di pochi» altrimenti le città (italiane e non) che sono diventate dei «modelli» avrebbero «chiuso i battenti». E il pensiero dell’assessore va ad Amsterdam e Copenaghen, Rotterdam, Monaco, Milano, Lubjana e sottolinea che «dove si favoriscono il trasporto pubblico, la mobilità in bicicletta e a piedi, le zone “30”, quelle a traffico limitato e le aree pedonali, il commercio fiorisce e le persone si riappropriano degli spazi pubblici liberati dallo smog, dal rumore e dall’invadenza delle automobili». Ed è proprio a queste esperienze che Pescara guarda e si ispira, spiega l’assessore.
Quando si seguono «politiche di promozione della mobilità sostenibile» le conseguenze positive sono diverse, prosegue Civitarese. «Ne traggono beneficio la salute e il benessere delle persone, anzitutto, ma anche l’economia e lo sviluppo. E si rende la città più bella e accogliente. Queste sono le questioni vere che le classi dirigenti serie affrontano in tutto il mondo».
I progetti del Comune parlano di 8.239 metri di piste ciclabili da realizzare che si aggiungono ai 28.398 metri lineari esistenti. E i risultati sono imminenti: 2.300 metri sono al momento «in lavorazione» e vedranno la luce entro l’estate, gli altri 4.940 metri nasceranno nei mesi a seguire. Si tratta di azioni finanziate «da risorse comunali ma anche europee» e «il Piano Urbano della Mobilità sostenibile del Comune fissa l’obiettivo di giungere entro il 2027 a mezzo metro di pista ciclabile per ogni cittadino, quindi a 60 chilometri. È un traguardo che dovremmo augurarci tutti: cittadini, commercianti, istituzioni, comitati», auspica Civitarese. «Perché è così che si migliora davvero il mondo, quel mondo che nelle petizioni tutti vorrebbero con l’aria meno inquinata, con servizi evoluti e innovativi, efficiente, più verde, con meno cemento, a misura di uomo e di bambino. Noi stiamo lavorando a questo», conclude l’assessore.
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