A lavoro in bici, vincono gli uomini

22 Settembre 2022

Il conteggio della Fiab nella settimana della Mobilità: in due ore, 2.113 ciclisti

PESCARA. «In flessione la mobilità ciclistica, ma con tempo incerto». È il bilancio della Fiab Pescara al termine della settimana europea della Mobilità in cui, come ogni anno, si contano le bici in transito in alcuni caselli ciclistici urbani. Il dato finale di quest’anno è 2.113 biciclette intercettate dalle 7,30 alle 9,30 da 16 volontari in altrettanti caselli ciclistici.
«È un dato in flessione», si legge nella nota Fiab inviata anche al sindaco Carlo Masci e all’assessore alla Mobilità, «che ci fa tornare indietro di qualche anno, sicuramente complice il tempo incerto della mattinata. I fattori del calo possono essere tanti, ma alcune costanti tornano anche quest’anno. La bici di primo mattino è decisamente in mano agli uomini, con quasi il 63% degli intercettati (dai rilevamenti, le donne escono più tardi). Inoltre che la stazione Strada Parco – via Muzii mantiene il primato o del più alto numero di passaggi. È un tracciato dove non c’è un negozio o un ufficio, quindi nessuna attività commerciale o servizi, ma che viene lungamente più frequentato dalle due ruote rispetto a postazioni quali piazza Italia piazza della Repubblica o piazza Pierangeli. Ma il distacco questa volta si è notevolmente ridotto, seppur con due stazioni sul posto, via Muzii e via Cavour che hanno dato un risultato quasi identico: da una parte, a nord, c’era il mercato, mentre a sud il cantiere. Entrambe le situazioni rimandano a una limitazione d’uso dell’asse che ha determinato, almeno ieri mattina, una significativa sofferenza di frequentazione in via Muzii, con il 35% in meno. Quanto ai monopattini, anche qui l’uso è più maschile, oltre il 75%. Ne sono stati contati 359, contro i 347 del 2021.
Il punteggio di 2 su 5 “bike smile” attribuiti da Fiab al Comune» nell’ambito della piattaforma di valutazione della ciclabilità di un territorio, «dicono che la strada da fare è ancora tanta. Un po’ di strada va invece tolta alle automobili, che girano ancora tanto con un solo passeggero a bordo». Una prima postazione è stata prevista in via Marconi, incrocio con via Mazzarino dove, spiega la Fian, «i risultati non esaltanti potrebbero anche rimandare all’assenza totale di spazi dedicati alla mobilità ciclistica».