A lezione di legalità con scrittori e giornalisti

17 Ottobre 2017

Dieci giorni di incontri, dibattiti e presentazione di libri per la 22esima edizione della manifestazione dedicata al giudice ucciso dalla mafia. Coinvolto l’Alberghiero

PESCARA. Al via la 22esima edizione del Premio nazionale per la legalità e l’impegno sociale e civile dedicato alla memoria di Paolo Borsellino, il magistrato ucciso dalla mafia a Palermo il 19 luglio 1992, amico e collega di Giovanni Falcone.
Oggi alle ore 11 in Comune la presentazione dell'iniziativa, che a Pescara per il secondo anno consecutivo è organizzata dal presidente dell'Associazione Falcone e Borsellino, Gabriella Sperandio, in collaborazione con l’istituto alberghiero “De Cecco”, diretto da Alessandra Di Pietro. L'Ipssar ha ricevuto il Premio Borsellino 2016 «per l'impegno profuso nell’educazione alla solidarietà, l’integrità e la giustizia, delle giovani generazioni e nella divulgazione della cultura della legalità». Il riconoscimento è stato consegnato al dirigente scolastico direttamente dalle mani di Leo Nodari, fondatore del Premio Borsellino.
La rassegna di dibattiti, conferenze, presentazione di libri e incontri in cui saranno centrali le testimonianze di giornalisti, scrittori e magistrati protagonisti dell’antimafia, quest'anno ruoterà intorno all’“Eredità di Falcone e Borsellino” e si svolgerà per 10 giorni da domani al 28 ottobre tra le sale consiliari del Comune e della Provincia e la sede scolastica di via dei Marsi. La costola pescarese del Premio Borsellino, nata da una idea della preside Di Pietro sulla base di un progetto sostenuto dal Miur (ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca), coinvolgerà gli oltre 1500 studenti dell’alberghiero, che prepareranno i “Banchetti della legalità” a cui parteciperanno ospiti e relatori.
I lavori della prima giornata si apriranno domani, alle ore 11, nella sala Tinozzi del palazzo della Provincia in piazza Italia. Interverranno Primo Di Nicola, direttore del Centro; Federica Chiavaroli, sottosegretario alla Giustizia; Antonio Di Marco, presidente dell'ente provinciale; il sindaco Marco Alessandrini; i giornalisti Paolo Borrometi (Agi)e Sandro Ruotolo (Rai2). “Gli ultimi giorni di Paolo Borsellino” sarà il tema della seconda giornata, il 20 ottobre sempre alle 11 e sempre nella sala Tinozzi della Provincia. I relatori saranno Giuseppe Lo Bianco, autore del libro “L'agenda rossa di Paolo Borsellino”; Gemma Andreini, presidente provinciale Fidapa ( Federazione italiana donne arti professioni affari); Daniela Senepa, giornalista Rai3 Abruzzo. Giovanni Impastato, fratello di Giuseppe, ucciso dalla mafia, autore del volume “Oltre i cento passi”, sarà il protagonista della terza giornata, il 25 ottobre, nella sede Ipssar di via dei Marsi. Relazioneranno, inoltre, Primo Di Nicola e Gabriella Sperandio.
Il 26 ottobre, alle ore 11, all’istituto Aterno-Manthonè, diretto da Antonella Sanvitale, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Mala’Ndrine” , seguito da una conferenza tenuta da Francesco Forgione, catanzarese, presidente della Commissione parlamentare Antimafia dal 2006 al 2008 e membro del Consiglio superiore della magistratura e Pietro Sparacino, ex cronista delle Iene. Il 28 ottobre la rassegna si concluderà in municipio con la consegna delle targhe ai premiati, i cui nomi sono ancora top secret. Moderatore della giornata conclusiva, il giornalista Oscar Buonamano. Ai Banchetti della legalità, sarà affiancata la mostra di Paolo Foglia, artista originario di Montorio al Vomano, con opere dedicate alla cultura antimafia. «Il nostro obiettivo», conclude la preside Di Pietro, «è educare le future generazioni al sentimento per evitare l'analfabetismo emotivo e affinché possano incontrare e conoscere da vicino chi ha sofferto le proprie scelte di integrità. L’educazione alla legalità è un’arma potente contro il pessimismo, il disagio giovanile e il bullismo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA