A Mascia tasse per un milione di euro
L’Agenzia delle entrate invia all’ex sindaco un avviso di pagamento per tributi arretrati. Ma riguardano il Comune
PESCARA. Alcune fonti raccontano che quando Luigi Albore Mascia ha aperto, giovedì scorso, la raccomandata inviata dall’Agenzia delle entrate al suo indirizzo di casa, l’ex sindaco non ha creduto ai suoi occhi. L’interno della busta conteneva un avviso di pagamento dell’ufficio delle tasse che invita a pagare al più presto imposte arretrate per ben 955mila euro. Una batosta senza precedenti che ha fatto sobbalzare sulla sedia l’ex sindaco, ora consigliere di Forza Italia, proprio in questi giorni alle prese con il suo gruppo consiliare in una battaglia politica contro gli aumenti delle tasse approvati in aula dall’attuale maggioranza.
Mascia, solo dopo un’attenta lettura del documento dell’Agenzia delle entrate, si è reso conto che le tasse arretrate non riguardano lui, ma l’amministrazione comunale. Imposte che risalgono agli anni in cui lui ha ricoperto l’incarico di sindaco della città. «È una semplice comunicazione dell’Agenzia delle entrate», ha dichiarato Mascia, «penso che si tratti di un’anomalia riscontrata in una dichiarazione dei redditi dell’ente, probabilmente, una cosa già superata».
Tuttavia, la notizia è subito rimbalzata in Comune mettendo in allarme l’amministrazione comunale. C’è ora chi teme che la richiesta dell’Agenzia delle entrate possa trasformarsi in un ulteriore debito per il Comune, che già versa in una grave situazione economica, lasciata in eredità proprio dalla precedente amministrazione guidata da Mascia. Tra l’altro, l’Ufficio tributi del Comune, pur essendo stato messo al corrente della vicenda dall’ex sindaco, non ha ancora fatto delle verifiche.
Un giallo arricchito anche da un altro particolare. Perché l’Agenzia delle entrate ha spedito l’avviso di pagamento proprio a casa di Mascia e non direttamente al Comune? «Probabilmente», ha ipotizzato il consigliere di Forza Italia, «è stato inviato a me perché sono stato sindaco pro tempore in quegli anni».
L’ex primo cittadino ha cercato di mostrarsi tranquillo, ma forse nasconde qualche preoccupazione. Le stesse fonti rivelano, infatti, di una telefonata che Mascia avrebbe fatto all’Ufficio tributi del Comune per sapere se si possa paventare un’eventuale sua responsabilità in solido per il debito dell’ente. In poche parole se lui, in qualità di ex sindaco pro tempore, possa essere chiamato dall’Agenzia delle entrate a pagare le tasse scadute del Comune. Fatto sta che ora gli uffici comunali sono stati allertati: dovranno accertare al più presto quale sia l’anomalia riscontrata dall’Agenzie delle entrate. Un nuovo debito farebbe saltare tutti i conti del Comune.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

