A novembre spari nella stessa via

20 Aprile 2015

Un proiettile trafisse la gamba a un disoccupato di 40 anni

PESCARA. Un altro uomo gambizzato a Rancitelli e sempre in via Lago di Capestrano. Prima le grida, poi due spari: è il 9 novembre 2014 quando un proiettile buca la gamba di Massimo Rendine, 40 anni, in via Lago di Capestrano. «Hanno sparato due volte nel giro di pochi secondi», dice una voce al telefono chiedendo al 113 di intervenire. Rendine, un disoccupato, sarebbe stato il bersaglio di una vendetta o di un’intimidazione e l’agguato contro di lui aveva seguito, quattro giorni dopo, il rogo della sua macchina in via Giovannucci ai Colli. Ieri, un altro agguato e sempre nella stessa strada che taglia Rancitelli. Stavolta, a essere stato raggiunto da tre colpi di arma da fuoco, è stato il pugile di 33 anni Emanuel Zuanel raggiunto dai colpi di arma da fuoco intorno alle 17.10. Si alza, così, ancora la tensione a Rancitelli, quartiere a rischio della città dove perse la vita anche Tommaso Cagnetta, ucciso il 2 luglio 2012 e per cui Angelo Ciarelli è stato condannato in primo grado a 21 anni. (p.au.)

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