A Pasqua ristoranti pieni In hotel aumentano i turisti

14 Aprile 2017

Rispetto all’anno scorso le strutture alberghiere registrano un più 10 per cento Pioggia di prenotazioni sulla costa per il raduno dei bersaglieri e per Ironman

PESCARA. Si annuncia una Pasqua con il segno più per ristoranti e alberghi. E si prevede il tutto esaurito nelle strutture ricettive per i due eventi che si terranno in città nei prossimi mesi, vale a dire il raduno dei bersaglieri, in programma a maggio, e Ironman, a giugno.

«Il pienone nei ristoranti è pressoché automatico», dice Roberto Chiavaroli, in rappresentanza della Confcommercio. «Lavorano molto bene gli agriturismo ma anche i ristoranti di pesce, gettonatissimi sia a Pasqua che a Pasquetta da chi arriva dalle zone interne, dove l'agnello si mangia tutto l'anno. La mole di clienti è talmente consistente per il pranzo di Pasqua che non è sufficientemente coperta dal numero di posti a sedere che abbiamo a disposizione», prosegue Chiavaroli.

Certo, non tutti possono permettersi un pranzo stellato per cui «ognuno si orienta su un tetto di spesa prefissato, nella scelta del locale». Ma è indubbio che la moda sia cambiata rispetto agli anni Settanta e Ottanta quando «i ristoranti di pesce chiudevano il giorno di Pasqua per riaprire il giorno dopo».

Non si pensi, però, che bastano due giorni di lavoro per svoltare. «È un periodo davvero difficile», fa notare Chiavaroli. È dura, sempre di più, e la categoria non si sente supportata, fa notare il rappresentante dei ristoratori fotografando la situazione attuale. «L’italiano medio non rinuncia ad andare a cena fuori e si orienta verso il tetto di spesa più basso. I ristoratori cercano di tenere il passo, abbassano i prezzi per andare incontro ai clienti ma non ce la fanno. E ora siamo arrivati ad un punto di non ritorno perché tenere in piedi un'impresa di questo tipo e cercare di abbassare i prezzi porta allo sfascio».

Qualche esempio di quanto sia dura andare avanti? «Siamo obbligati a disporre di determinate attrezzature (come gli abbattitori), che costano, e dobbiamo lavare e sanificare i locali usando acqua potabile in quantità, ma la bolletta è esorbitante e si aggiunge a una tassazione impossibile». Di contro i clienti stringono la cinghia per cui i ristoratori della fascia media sono costretti «a svendere, pur di rimanere sul mercato, e si ritrovano praticamente sotto ad un treno». Purtroppo le giornate di festa che stanno per arrivare «non aiutano» perché le spese sono alte, prima tra tutte quelle del personale. «Ad alcuni sembriamo gli ultimi ricchi d'Italia ma la nostra è una vita difficile e nessuno ci sostiene».

Pur essendo bassa stagione, nel periodo di Pasqua ci saranno anche dei turisti e le presenze negli hotel saranno «leggermente di più rispetto all'anno scorso, circa il dieci per cento in più», annuncia Emilio Schirato di Federalberghi. «Questo non è periodo di pienone, anzi c'è un largo margine di ricettività non allocata, cioè di camere vuote, ma comunque va meglio rispetto al 2016». Per i prossimi mesi, poi, si annuncia già il tutto esaurito in occasione di Ironman (18 giugno) e del raduno dei bersaglieri (17-21 maggio): per quelle date «le strutture sono già piene, non solo a Pescara ma anche su larga parte della costa, fino ad Alba Adriatica. Per il resto della stagione, invece, non abbiamo ancora un segnale sulle prenotazioni che ci permetta di dire se andrà meglio. È ancora presto, anche perché chi trascorre le vacanze a Pescara prenota più in là, al contrario di quanto avviene per altre destinazioni più a nord e a sud. Ora, poi, siamo concentrati su "Abruzzo open day summer", che dal 28 maggio al 2 giugno prevede varie iniziative sul territorio».

È positivo anche l'andamento delle prenotazioni registrato dagli aderenti alla Confesercenti, dice Gianni Taucci, e l'elemento più singolare è costituito dalla presenza di clienti, nei prossimi week end, che «hanno scelto la formula della pensione completa, di solito poco sfruttata. Per quanto riguarda gli alberghi è questa la ventata di novità in zona. E abbiamo segnali positivi anche nella ristorazione, per Pasqua».

L’aumento delle presenze in questo periodo, quando c'è generalmente poco movimento, «fa sperare che ci sarà una ripresa del turismo in estate, anche se è presto per dire come andranno le cose». Non è presto, invece, per programmare e la Confesercenti lo sta facendo. «Stiamo lavorando in vista di Ironman, del raduno dei bersaglieri e degli eventi estivi. I commercianti si stanno organizzando per dare il benvenuto a chi raggiungerà Pescara. I numeri degli arrivi saranno importanti per cui dobbiamo rendere la città bella, perché magari i turisti si innamorano di Pescara e poi tornano».

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