A Penne i contagiati salgono a 18 Il sindaco: riattivare Rianimazione

12 Marzo 2020

Semproni, positivo al virus e in isolamento a casa: «La situazione dell’ospedale è preoccupante» E la Brioni oggi si ferma per igienizzare i tre siti produttivi di Penne, Civitella Casanova e Montebello

PENNE. Aumenta il contagio all’interno dell’ospedale San Massimo di Penne. Nel presidio ospedaliero vestino risultano positive 18 persone tra pazienti, medici, infermieri e dipendenti della cooperativa che gestisce i servizi cucina, biancheria e pulizia. Tra questi anche il sindaco Mario Semproni, in isolamento nella sua abitazione. «Attualmente non mostro segni eloquenti da coronavirus. Controllo di frequente la saturazione respiratoria e la frequenza cardiaca», dice il sindaco che si rivolge ai cittadini: «Il decreto impone delle restrizioni importanti, ma in questo momento vanno rispettate in maniera rigorosa. Non si può uscire per trastullo e curiosità. Ci si deve spostare solo per comprare alimenti e andare in farmacia. Chi dovesse avere sintomi da Covid 19 non si rechi all’Uccp, ma chiami il proprio medico curante per avviare la prassi necessaria», rimarca Semproni.
EMERGENZA OSPEDALE. All’interno dell’ospedale si valutano soluzioni per trovare posti e per sostenere il personale che oramai lavora da giorni senza sosta. «Quello che mi crea più pensiero è l’ospedale San Massimo», dice il sindaco Semproni, «dove i casi positivi aumentano tra pazienti e dipendenti. Questo prova ancora una volta che il personale sanitario, in modo encomiabile, è in prima linea e non può tirarsi indietro. D’altronde sarebbe come se si chiedesse ai vigili del fuoco di tirarsi indietro dalle fiamme. Le contromisure e i provvedimenti adottati per limitare il contagio sono duri, ma forse dovevano addirittura essere presi prima. Riattivare i quattro posti di rianimazione del San Massimo potrebbe essere utile non per i pazienti affetti da Covid, ma per alleggerire il lavoro della rianimazione Pescara. Ribadisco il mio appello, restate a casa. Ne risentiranno le attività commerciali, ma è meglio un sacrificio adesso che temporeggiare e peggiorare la situazione», conclude Semproni.
BRIONI OGGI SI FERMA. Tante piccole realtà lavorative si sono fermato da giorni. La Brioni ieri ha comunicato ai suoi oltre 1000 dipendenti che oggi le attività nei tre siti produttivi di Penne, Civitella Casanova e Montebello di Bertona saranno sospese. I rappresentanti sindacali sono stati chiamati a partecipare alle riunioni nei diversi siti produttivi. La copertura della giornata, data l’emergenza, sarà gestita con una giornata di ferie. «Abbiamo chiesto l’applicazione del decreto di governo del 10 marzo», sottolineano in modo unitario i rappresentanti sindacali Luca Piersante (Uiltec Uil), Antonio Perseo (Filctem Cgil) e Leonardo D’Addazio (Femca Cisl), «la disinfestazione e la pulizia di tutti i locali e abbiamo invitato l’azienda a munirsi di tutti i dispositivi di protezione individuale, mascherine, guanti, colonnine igienizzanti».
IL CENTRO OPERATIVO. L’aumento dei contagiati al coronavirus ha spinto l’amministrazione comunale a rafforzare i controlli, invitando i cittadini a non uscire di casa, salvo casi eccezionali (lavoro, spesa e acquisto di farmaci). Resta attivo il Coc, dalle 8 alle 20, nella sede della Protezione civile di via Guido Rossa, per l’assistenza alla popolazione. I volontari, coordinati dal vicesindaco Vincenzo Ferrante, sono a disposizione per l’assistenza a domicilio (spesa ad anziani e disabili, distribuzione di farmaci) e informazioni. Il numero è: 348-39.73.986. Non si fa distribuzione di mascherine e guanti.
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