A Penne i genitori non si fidano più «Una perizia sui nostri istituti»

PENNE. A Penne gli effetti prodotti dal terremoto nelle scuole sono ancora in attesa di soluzioni definitive e resta massima l’attenzione sul grado di sicurezza antisismica degli istituti scolastici....
PENNE. A Penne gli effetti prodotti dal terremoto nelle scuole sono ancora in attesa di soluzioni definitive e resta massima l’attenzione sul grado di sicurezza antisismica degli istituti scolastici. Il dibattito si è acceso, in particolare, su una perizia che non mette tutti d’accordo.
Dopo le ultime scosse sismiche si è scatenato un vero e proprio dibattito sugli edifici che ospitano i due istituti comprensivi Mario Giardini e Laura Ciulli Paratore. Il primo non ha più una sede, dopo lo sgombero dell’edificio di via Alessandro Caselli, deciso pochi giorni prima che iniziasse l’anno scolastico in conseguenza del terremoto del 24 agosto scorso e in base ad una perizia risalente al 2010 che ne attestava l’elevato rischio sismico.
Tutti gli studenti della Giardini sono stati trasferiti nell’edificio che da sempre ospita la scuola Paratore, ma anche quest’ultima struttura nel corso dei mesi ha evidenziato dei limiti, tanto che i vigili del fuoco hanno interdetto per due settimane l’utilizzo di alcune classi per poter permettere al Comune di Penne di effettuare lavori ai solai. Da quel momento in poi si è scatenato un vero e proprio caos, con il comitato Giardini nel Cuore, adesso diventato associazione, che ha chiesto a più riprese che l’amministrazione comunale affidasse un incarico a chi di dovere per effettuare nuove perizie sia sulla struttura scolastica della Giardini sia su quella della Paratore. Le ultime rilevazioni effettuate sulla Paratore risalgono al 2008, prima del terremoto dell’Aquila. L’associazione Giardini nel Cuore, tramite l’ingegner Massimiliano Morandini, ha più volte ribadito la non validità della perizia effettuata sulla Paratore, in quanto «i calcoli sono stati eseguiti con una metodologia non consentita né dalla normativa nazionale allora vigente, né dalle linee guida regionali per la valutazione della resistenza sismica degli edifici strategici e rilevanti. Di conseguenza la perizia è da considerarsi nulla». Una tesi, questa, sostenuta anche nel corso di un incontro pubblico.
Il responsabile del settore lavori pubblici del Comune di Penne, l’ingegner Piero Antonacci, non ha né smentito né confermato l’ipotesi di Morandini, ma si è limitato ad affermare come la perizia sulla Paratore del 2008 sia stata validata da un organo superiore al Comune di Penne e cioè la Protezione civile regionale.
Con tutta questa incertezza, e con una scuola completamente sgomberata, a rimetterci sono i due istituti e chi li frequenta: di fatto, la Giardini non ha più una propria sede da tre mesi e rischia di veder ridotte le iscrizioni per l’anno prossimo mentre la Paratore, che negli anni si è distinta per iniziative e concorsi scolastici vinti, sta subendo una pubblicità negativa della propria sede che di certo non la aiuterà.
Migliore la situazione degli istituti superiori della Provincia. Pur non avendo i requisiti antisismici richiesti dalle normative vigenti, essendo datati, gli edifici che ospitano il Liceo Luca da Penne e l’Istituto tecnico Marconi non hanno vissuto le polemiche che colpiscono le scuole Paratore e Giardini.
Dopo l’ultimo sciame sismico è stato il Marconi ad accusare qualche problema, con l’interdizione di quattro aule e due classi ricollocate in palestra, in modo da poter permettere la continuità dell’attività.
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