A Penne il riconoscimento di “Città degli arazzi”
PENNE. Il consiglio regionale abruzzese ha approvato il progetto di legge che riconosce «Penne città degli arazzi». L'iniziativa legislativa bipartisan, che ha visto come primo firmatario il vice...
PENNE. Il consiglio regionale abruzzese ha approvato il progetto di legge che riconosce «Penne città degli arazzi». L'iniziativa legislativa bipartisan, che ha visto come primo firmatario il vice presidente del consiglio regionale Paolo Gatti, è stata promossa per rievocare una delle arti più importanti del patrimonio artigianale e artistico abruzzese, che rischiava col tempo di sparire.
«A Penne abbiamo alcune scuole importanti che operano sul territorio e che oggi stanno riscuotendo successo soprattutto fuori dai confini nazionali», ha detto l'assessore comunale alle attività produttive Gilberto Petrucci, «il riconoscimento di Penne, città degli arazzi, è il primo tassello con il quale puntiamo a rilanciare una delle eccellenze nate nella nostra città. Abbiamo un laboratorio aperto già da tre anni e altri si aggiungeranno nei prossimi giorni. Un patrimonio di inestimabile valore che, grazie a questo riconoscimento legislativo, sarà un marchio di qualità».
Non è un caso», ha aggiunto Petrucci, «che Penne possa vantare un connubio straordinario e unico tra sartoria e arazzeria: elementi fondamenti del made in Italy, rispetto ai quali disegneremo la nuova vocazione culturale e artigianale della nostra città». Il 22 giugno, gli arazzi pennesi saranno esposti al Macro di Roma. Fondata nel 1965 dai maestri d'arte Fernando Di Nicola e Nicola Tonelli e da un gruppo di tessitrici, loro ex allieve, l'arazzeria pennese rappresenta un'eccellenza assoluta dell’artigianato artistico. A differenza delle arazzerie europee, come quelle francesi o portoghesi, l'arazzeria pennese utilizza la tecnica del basso liccio con telai artigianali. (f.bel.)
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